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Autamarocchi rilancia con gli investimenti


"Nonostante la crisi economica e le difficoltà del settore, nel primo quadrimestre del 2013 Autamarocchi ha registrato un aumento dei ricavi del 7% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, con una crescita del lavoro, dell'occupazione e degli investimenti" sottolinea il presidente Oscar Zabai, che risponde così agli articoli di giornale che hanno riportato la notizia di una verifica della Guardia di Finanza nei confronti della società con conseguente sanatoria con l'Inps. "Questa è la miglior risposta alle diffamazioni, recentemente veicolate attraverso un settimanale del settore, basate su una impropria interpretazione di un comunicato della Guardia di Finanza e relativo a una verifica fiscale del 2010", ha aggiunto.
Non solo uno scatto d'orgoglio di Zabai, quindi, ma un'azione forte per testimoniare la solidità del Gruppo Autamarocchi che, con una previsione di fatturato superiore a 125 milioni di euro nel 2012, guarda al futuro con ottimismo e nel frattempo rafforza la propria posizione di mercato nel settore specialistico del trasporto container. L'ultimo investimento in questo segmento d'attività è stato infatti l'acquisto di una ventina di nuovi semirimorchi già in produzione, per un investimento di circa 625mila euro.
"Più importante ancora – prosegue Oscar Zabai – la consegna a fine estate di 50 trattori stradali in classe Euro 6, che entreranno in servizio in tempo per la peakseason di fine d'anno, nell'ambito di una flotta sempre più ecologica e moderna". Questo ulteriore investimento da cinque milioni di euro porta il parco mezzi della società triestina a 668 trattori stradali.
L'introduzione dei mezzi Euro 6 - obbligatori in Europa dal 2014 - è dettata dalle politiche volte a un'ulteriore drastica riduzione delle emissioni nocive. "Questa scelta di Autamarocchi è in piena coerenza con la politica aziendale rivolta allo sviluppo sostenibile. Una strategia che ha consentito alla nostra azienda, nei primi mesi di quest'anno, di sottoscrivere con il Ministero dell'Ambiente un importante accordo volontario per la promozione di progetti comuni finalizzati all'analisi, riduzione e neutralizzazione dell'impatto sull'ambiente nel settore dei trasporti su strada".
Oltre a ciò, Autamarocchi ha firmato con il Ministero dell'Ambiente e Trenitalia il cosiddetto Accordo Milano, per trasferimento parziale del trasporto merci dalla strada alla ferrovia nel Nord Italia. "Proprio con i tecnici del Ministero dell'Ambiente – spiega ancora Zabai – sono in corso di definizione i complessi algoritmi per il calcolo dell'ecological footprint aziendale, al fine di concordare con il Ministero stesso gli impegni di abbattimento di CO2 emessa in atmosfera".
Il presidente di Autamarocchi ha concluso con un ulteriore scatto d'orgoglio: "Essere leader di settore ci può esporre a strumentali critiche, che sappiamo fronteggiare. Siamo e vogliamo essere anche nel futuro il punto di riferimento del mercato, perché poniamo sempre il cliente e la nostra gente al centro dell'attenzione. Siamo un'azienda che offre un servizio di qualità e innovativo, che trova la forza nei suoi valori".

Nicola Capuzzo

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