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    Tribunale di Milano revoca commissariamento di Ceva Logistics

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Carta cronotachigrafo agli autisti extracomunitari


Il nuovo Regolamento 165/2014 sul cronotachigrafo digitale, in vigore dal 1° marzo 2014, afferma che le carte tachigrafiche devono essere rilasciate dallo Stato in cui l'autista che la richiede ha la residenza normale. Il Regolamento prescrive chiaramente che la carta deve essere consegnata entro un mese dalla ricezione della richiesta. Ma che cosa è la "residenza normale"? Il testo risponde che è il luogo dove la persona dimora abitualmente per almeno 185 giorni l'anno, per motivi personali e professionali, oppure nel caso di una persona senza legami professionali, a causa di legami personali che "rivelano l'esistenza di una stretta correlazione tra la persona in questione e il luogo in cui abita".
La libertà di circolazione delle persone all'interno della Comunità, però, può determinare il caso in cui i legami professionali siano stabiliti in un luogo diverso dai legami personali, imponendo quindi il soggiorno in modo alternativo in due o più Stati membri. In questo caso, la "residenza normale" è quella del luogo dei legami personali, purché la persona vi ritorni regolarmente. Però, chiarisce il Regolamento, "Quest'ultima condizione non è richiesta allorché la persona effettui un soggiorno in uno Stato membro per l'esecuzione di una missione di durata determinata".
Nel caso che un conducente ha la residenza normale in uno Stato che non è membro dell'Unione o in uno che fa parte dell'accordo AER, gli Stati membri possono concedere "in casi debitamente giustificati ed eccezionali" rilasciare una carta del conducente temporanea per un periodo massimo di 185 giorni. Ciò avviene, però, solo a condizione che la persona abbia un singolare rapporto di lavoro con un'impresa stabilita nello Stato membro di rilascio e presenti l'attestato di conducente previsto dal Regolamento 1072/2009.
Rispetto a quest'ultima norma, il Regolamento prescrive che la Commissione Europa ne verifichi costantemente l'applicazione, riferendo ogni due anni al parlamento Europeo. In particolare, essa deve accertare "che le carte del conducente temporanee provochino eventuali conseguenze negative sul mercato del lavoro e che non siano rilasciate di consuetudine carte temporanee a conducenti nominativamente individuati in più di un'occasione".

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata

 


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