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Azione nel Trasporto raddoppia


Azione nel Trasporto – e i movimenti corrispondenti sorti in diversi Paesi europei – si formalizza in associazione. Anzi, di associazioni ne stanno sorgendo due, una presieduta da Renzo Erbisti, l'altra ispirata da Gaudenzio Bobolin, uno dei fondatori dal gruppo apparso lo scorso gennaio sul social network come ramificazione italiana dell'olandese Actie in Transport.
Erbisti si è mosso per primo nella formalizzazione, avvenuta attraverso la costituzione dell'Associazione nel Trasporto Italiano, che ha esordito ufficialmente sabato 16 novembre nell'Autoparco di Brescia Est in una riunione cui sono stati invitati anche esponenti di altre realtà dell'autotrasporto, tra cui Vincenzo Iuzzolino (presidente di Noi Camionisti), Maurizio Longo (segretario nazionale di TrasportoUnito), Giuseppe Richichi (presidente della siciliana Aias) e Antonio Petrogalli (presidente di Fai Brescia). Durante l'incontro, Erbisti ha annunciato che il 23 novembre sorgerà a Touquet, in Francia, la CTLE, Confederazione Europea dei Trasporti e della Logistica, che unirà anche altre realtà europee legate alla rete sorta su Facebook.
La nascita di questa associazione, però, è duramente contestata da una parte degli aderenti all'originaria pagina Facebook sorta lo scorso gennaio. Il suo creatore, Gaudenzio Bobolin, sostiene che Erbisti non è legittimato a rappresentare l'autotrasporto e che si è appropriato del nome del gruppo per attuare finalità politiche. Ammettendo il ritardo nel formalizzare l'aggregazione, Bobolin comunica che nei prossimi giorni sorgerà un'altra associazione, che potrebbe chiamarsi Azione nel Trasporto Italiano Europeo (ma il nome non è stato ancora definitivamente stabilito).
Da parte sua, Erbisti spiega di avere creato Azione nel Trasporto Italiano perché i fondatori della pagina FB non stavano muovendosi, mentre dall'Olanda giungevano richieste di formalizzare l'associazione. Secondo Erbisti, oggi l'associazione conta circa 250 associati, tra autisti e titolari d'imprese di autotrasporto. Il prossimo passo sarà la costituzione di CTLE, cui aderiranno inizialmente cinque realtà. Oltre all'associazione italiana, vi farà parte il sindacato belga Secop-Istre, la francese Unotre e Actie in Transport dei Paesi Bassi e Germania.
Però, la situazione appare confusa anche a livello europeo, dove il movimento originario appare scosso da tensioni e divisioni. Secondo Bobolin, proprio l'originaria Actie in Transport si sarebbe divisa e lo stesso avrebbe già facendo la sezione tedesca, mentre i belgi sarebbero sull'orlo della separazione.

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