Germania congeda il Transrapid
Data: 28 marzo 2008 @ 12:16:20 CET
Argomento: Intermodalità


Il ministro dei Trasporti tedesco affossa il treno a levitazione magnetica di Monaco perché costa troppo. Resta la possibilità di esportarlo.


Il sogno del primo treno di linea a levitazione magnetica in Europa sta sfumando. Lo sta inseguendo da circa trent'anni un consorzio tedesco guidato dal costruttore Hochtief e formato da Siemens, ThyssenKrupp, Deutsche Bahn e Munich Airport, che ha progettato un primo collegamento di 40 km tra la città di Monaco ed il suo aeroporto. Lo scorso settembre, l'allora premier della Baviera, Edmund Stoiber, aveva annunciato l'avvio dei lavori, con un ritardo di cinque anni. Ma ieri, il ministro dei Trasporti tedesco, Wolfgang Tiefensee, sembra aver scritto l'epitaffio al Transrapid, almeno per quanto riguarda l'Europa: "Lo champagne è stato stappato troppo presto. I costi sono saliti dal preventivo originale di 1,85 miliardi di euro a 4,3 miliardi ed il Governo non intende aumentare il suo sostegno finanziario". Il Governo federale ha già speso 925 milioni di euro per il Transrapid, cui si aggiungono altri 500 milioni del Governo bavarese e 185 milioni di Deutsche Bahn.

Reazioni - Contro la decisione del ministro dei Trasporti si è espresso Hartmut Mehdorn, Ceo di Deutsche Bahn: "La Germania ha perso un progetto importante e prestigioso". Il nuovo premier della Baviera, Guenther Beckstein, ha cercato di recuperare il finanziamento federale telefonando direttamente ad Angela Merkel, cui ha chiesto un altro miliardo di euro, ma senza successo. Nella stessa Baviera, ci sono posizioni differenti, perché l'opposizione socialdemocratica si oppone al Transrapid, giudicandolo solo uno strumento di propaganda.

Due miliardi - Il progetto di sviluppo del Transrapid è costato finora oltre due miliardi di euro ed in Europa ha prodotto solo un brevissimo tratto sperimentale (dove nel 2006 è avvenuto un gravissimo incidente, che ha causato la morte di 23 persone). È andata meglio in Cina, dove dal 2002 c'è l'unica applicazione mondiale del treno a levitazione magnetica tedesco, tra Lujiazui, il centro finanziario di Shanghai, e l'aeroporto internazionale di Pudong. Proprio la Cina rimane la speranza per il Transrapid. "Resta in agenda lo sviluppo della tecnologia per l'esportazione e spero che le trattative con i cinesi abbiano successo", ha aggiunto Tiefensee.

Mercato cinese - Non è ancora chiaro che cosa s'intenda vendere ai cinesi. In un primo tempo, i tedeschi hanno avviato accordi per costruire una linea tra Shanghai e Hangzhou, in occasione del World Expo del 2010. Ma il progetto è contestato dagli abitanti delle due città, secondo cui la monorotaia è troppo vicina alle loro abitazioni. Inoltre, i cinesi hanno annunciato un proprio programma di sviluppo di treno a levitazione magnetica, che costerebbe un terzo di quello tedesco. Poche ore dopo le dichiarazioni di Tiefensee, ThyssenKrupp ha dichiarato che vuole vendere la sua tecnologia maglev direttamente al Governo cinese e sta preparando incontri per la trattativa. Non si parla più di costruire la linea, bensì di concedere il Transrapid in licenza o addirittura cedere l'intera tecnologia. Ma il sindacato della società si oppone, perché ciò costerebbe la perdita di almeno 400 posti di lavoro. Invece Siemens spera ancora in uno sviluppo diretto a Shanghai.

Il Transrapid ha le radici in un brevetto del 1934, ma viene sviluppato concretamente da quasi trent'anni da Siemens e ThyssenKrupp. È un treno a monorotaia soprelevata, che viaggia sospeso su un potente campo elettromagnetico. La mancanza d'attrito gli consente una velocità molto elevata, che sfiora i 500 km/h.

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