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04 gennaio 2010 @ 19:11:11 CET
I principali indicatori mostrano che la caduta dei traffici intercontinentali e dei noli starebbe arrestandosi. L'economia cinese traina l'economica mondiale.
Le ultime settimane del 2009 mostrano l'arresto della caduta dei traffici intercontinentali di container e fanno sperare in una progressiva ripresa da quest'anno. L'attenzione degli analisti è rivolta alla Cina, dove l'industria ha ripreso vigore ed a dicembre mostra i migliori risultati nella produzione degli ultimi 20 mesi, mentre cresce anche l'indice che rileva la fornitura di servizi logistici. Ma gran parte della ripresa cinese è legata al mercato interno o, al massimo, a quello asiatico, mentre i traffici di container si nutrono in gran parte di scambi intercontinentali. Questo elemento rende gli osservatori ancora prudenti nelle previsioni relative al 2010.
Miglioramento - Ciò non toglie che nelle ultime settimane alcuni analisti abbiano annunciato segnali di ripresa. Una delle fonti più accreditate è Drewry Shipping Consultants, che nel Container Market Review and Forecast 2009/2010 prevede un incremento dei traffici del 2,4% nei primi mesi di quest'anno. Ciò porterebbe anche ad un aumento dei noli che potrebbe raggiungere il 18% nella direzione est-ovest.
Europa - Anche l'associazione degli armatori europei ELAA, annuncia che nelle ultime settimane del 2009 è rallentato il calo dei volumi trasportati dai suoi associati. Le prestazioni migliori si registrano tra Asia ed Europa. In particolare, sembrano crescere le esportazioni dal nostro continente verso il Far East, che ad agosto mostravano un incremento del 12,57% su base annuale. Nella direzione inversa, invece, si rileva un calo del 10%. Ma questi risultati sembrano ancora volatili e per verificare se la ripresa si consoliderà, bisognerà attendere ancora due o tre mesi. Ed in tutti i casi, ci vorrà molto tempo per tornare ai livelli precedenti al 2008.
Porti - Che i cinesi stiano soprattutto importando lo mostrano anche i dati relativi ai loro porti, che in termini di movimentazione complessiva stanno tornando ai livelli precedenti la crisi. Ma tali prestazioni derivano soprattutto dall'importazione di materie prime, come acciaio e carbone, piuttosto che dall'esportazione di prodotti finiti in container. Infatti, i porti europei scontano ancora un eccesso di offerta che, secondo Ocean Shipping Consultants, potrebbe continuare per un intero decennio, anche perché proseguono i programmi di sviluppo avviati durante il boom dei traffici (come Euromax e Maasvlakte Due a Rotterdam).
Navi - Più facile da controllare è l'offerta di stiva portacontainer, che negli ultimi 20 mesi è drasticamente calata. Secondo AXS Alphaliner, quest'anno sono state disarmate 572 navi cellulari, che rappresentano l'11,7% della flotta globale e che offrono una capacità complessiva di 1,5 milioni di teu. Secondo l'istituto di ricerca, il numero delle portacontainer dismesse continuerà ad aumentare, ma ci sarà anche il varo di navi ordinate negli anni scorsi. Secondo i programmi, nel 2010 saranno consegnati agli armatori 1,84 milioni di teu, mentre le demolizioni attualmente annunciate raggiungono i 350mila teu. Ma se non si assisterà ad una decisa ripresa, alcune consegne saranno probabilmente rinviate.
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