Rallentano le acquisizioni nel trasporto
Una ricerca mostra che nel 2007 il valore complessivo delle compravendite di società è quasi dimezzato rispetto all'anno precedente, anche se è aumentato il numero delle transazioni. In Europa Occidentale c'è il maggior numero di "prede". La recessione Usa potrebbe ulteriormente rallentare il fenomeno.
Il processo d'aggregazione nel settore del trasporto e della logistica prosegue, ma nel 2007 mostra un trend differente rispetto all'anno precedente: aumenta il numero delle compravendite di società del comparto, ma diminuisce il valore complessivo delle somme in gioco. Lo afferma un rapporto della società di ricerca PricewaterhouseCoopers, intitolato Intersections. In effetti, il 2006 è stato un anno eccezionale grazie ad alcune acquisizioni dal valore unitario molto elevato, che hanno portato la somma degli investimenti ad un livello record. Ma anche nel 2007 non sono mancati "colpi grossi": ben sedici transazioni hanno superato la soglia del miliardo di dollari. Gli obiettivi più importanti sono in Europa Occidentale, seguita dalla Cina. Nel 2007, il settore preferito dagli "scalatori" è stato quello aereo, che con le elevate somme in gioco contribuisce a mantenere elevato il valore complessivo delle transazioni.
Valore dimezzato - Intersections considera solamente le grandi operazioni d'acquisizione, ossia quelle che hanno un valore unitario superiore a 50 milioni di dollari. Nel 2007 ne ha censite 188, contro le 160 dell'anno precedente. Nonostante la carenza di liquidità dovuta alla crisi statunitense dei mutui subprime, l'attività di compravendita è rimasta sostenuta anche nell'ultimo trimestre, dove sono registrate 50 transazioni (a differenza di quanto è successo in altri settori, dove le operazioni hanno subìto un drastico rallentamento). Se confrontiamo gli ultimi due anni dal punto di vista degli investimenti totali, il 2006 supera abbondantemente il 2007: 159,9 miliardi di dollari contro 80,2 miliardi. Quasi la metà. Intersections pone tra le cause di questa vistosa differenza alcune grandi operazioni, come le acquisizioni di Delta Airlines e di Società Autostrade, nonché la competizione per conquistare BAA, vinta dalla spagnola Ferrovial.
Aereo più ambito - Se consideriamo le transazioni dal punto di vista delle modalità di trasporto, la ricerca mostra un significativo cambiamento tra il 2006 ed il 2007: nel primo caso hanno dominato le operazioni su società di trasporto aereo di passeggeri (48% del valore), mentre l'anno successivo c'è una sostanziale equiparazione tra queste ultime (29%) ed il settore dello shipping (30%). Nel 2007 sono cresciute notevolmente anche le transazioni che riguardano il trasporto terrestre di persone e di merci, che hanno raggiunto insieme il 25% del valore. Secondo PricewaterhouseCoopers, lo shipping ed il trasporto aereo continueranno a dominare anche in futuro le operazioni di compravendita.
I protagonisti - Ma chi compie tali operazioni? Intersections ha diviso gli investitori finanziari da quelli strategici (questo ultimi formati in prevalenza da altre imprese del settore). Gli investitori strategici sono la maggioranza, ma il loro peso è diminuito dal 2006 al 2007 dal 60% al 55% (considerando il numero di operazioni). Gli investitori finanziari si sono dedicati soprattutto ai settori marittimo ed aereo, ma non sembrano avere disdegnato neppure l'autotrasporto e la logistica. Se analizziamo lo status delle imprese interessate alla compravendita, emerge che tra gli acquirenti dominano le società che hanno una qualche forma di capitale pubblico o sono comunque controllate da Governi, mentre chi ha venduto è egualmente diviso tra società private e pubbliche. Le prime prevalgono nelle transazioni di valore più basso.
Prede in Europa - La ricerca analizza le compravendite anche dal punto di vista geografico. Come abbiamo già accennato, la maggior parte delle "prede" è in Europa Occidentale, dove sono avvenute il 36% delle acquisizioni del 2007, se consideriamo il valore delle transazioni.
Seguono gli Stati Uniti (30%) e l'area Asia-Pacifico (17%). Addirittura, nell'ultimo trimestre dell'anno, le acquisizioni in Europa Occidentale sono salite al 43%, mentre quelle negli Stati Uniti sono crollate al 14%, scendendo sotto l'Asia-Pacifico (23%). In questo caso, hanno influito importanti operazioni svolte in Turchia e a Singapore. Un altro punto di vista è quello di considerare il numero delle transazioni. Anche in questo caso, la maggior parte degli acquisti è avvenuta in Europa Occidentale (35%), ma Usa e Asia-Pacifico mostrano percentuali diverse (rispettivamente del 22% e 24%) rispetto a quelle rilevate in termini di valore.
Il futuro - Il rapporto Intersections si conclude con la prospettiva sul prossimo futuro. I ricercatori prevedono che gli investitori finanziari rallenteranno le loro iniziative nel settore, mentre quelli strategici continueranno a cercare buone occasioni. Avranno un ruolo importante come acquirenti le società dei Paesi emergenti, mentre la debolezza del dollaro scoraggerà gli acquisti all'estero delle imprese statunitensi. In ambito globale, se saranno confermati i dati sulla recessione statunitense i ricercatori prevedono una diminuzione del numero delle compravendite.
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