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Hybris, ibrido di Renault Trucks

Hybris fonte Renault Trucks


La Casa francese presenta il suo prototipo di camion medio con propulsione diesel-elettrica. Potrà diventare di serie entro cinque anni per diversi utilizzi in ambito urbano.

Renault Truck offrirà nel breve periodo un veicolo industriale della classe media con propulsione ibrida diesel-elettrica. E per dimostrare che questa tecnologia è ormai matura, ha presentato al RAI 2007 di Amsterdam un prototipo, denominato Hybris. Il modello si distingue facilmente per la sua cabina originale, disegnata per utilizzi urbani. Sotto la carrozzeria, l'Hybris offre una catena cinematica dove operano in parallelo un motore diesel da 320 cavalli ed uno elettrico. La Casa francese ha scelto la soluzione parallela, che è ritenuta la migliore per applicazioni pesanti. In questo caso, i due motori possono agire sulle ruote sia in modo indipendente, sia in combinazione tra loro. Ricordiamo che nella soluzione ibrida seriale - che attualmente viene utilizzata in prevalenza sugli autobus - sulle ruote agisce solamente il propulsore elettrico, mentre quello a gasolio funge esclusivamente da generatore.

Hybris laterale fonte Renault TrucksPrototipo funzionante - Per ora, l'Hybris è un prototipo da Fiera, ma la Casa francese assicura che la catena cinematica è perfettamente funzionate e che nel giro di pochi anni - probabilmente quattro o cinque - metterà in listino un modello ibridi di classe media. Magari non avrà una cabina così spettacolare, ma potrà interessare chi opera in ambito urbano. Questo veicolo, infatti, assicura minori consumi di carburante - con un risparmio che secondo Renault Trucks può raggiungere il 35% - e di conseguenza minore inquinamento. La faccia opposta della medaglia vede un prezzo maggiore ed una tara superiore, che influisce negativamente sulla portata utile. Per compensare il maggior peso - dovuto essenzialmente alle batterie - si potrebbe pensare ad una modifica delle normative sui limiti di peso totale a terra, con la possibilità di innalzarlo per i veicoli che offrono benefici ambientali. In Francia è già stato attuato un provvedimento analogo per i camion che montano il retarder.

Cabina luminosa - L'innovazione più evidente dell'Hybris è la cabina, che però potrebbe essere diversa quando sarà realizzata la produzione di serie. Essa s'inserisce, infatti, nel filone avviato dal Radiant, il prototipo mostrato due anni fa da Renault Trucks per la distribuzione, ma con un tradizionale motore diesel. Il frontale ha linee molto pulite ed è caratterizzato dal profilo del parabrezza asimmetrico e da gruppi ottici molto sottili. La porta laterale "Vison" accentua la visibilità. Il profilo è reso molto lineare dall'assenza degli specchi retrovisori, sostituiti da due piccole telecamere (soluzione che però non è ancora concessa dalla normativa). Sul lato del passeggero c'è un sistema di salita retrattile, posto davanti a copriruote arrotondati. Il sistema ibrido è posto dietro la cabina, sul lato destro, ed è integrato in un contenitore che funge da spoiler.

Abitacolo spazioso - Anche l'interno della cabina è molto lineare, con uno stile pulito ed high tech. L'abitacolo ha tre sedili, configurazione adatta agli utilizzi urbani. Il cruscotto è formato da due schermi. Quello principale, situato dietro al volante, offre le informazioni principali necessarie per la guida: velocità, contagiri, livelli dell'acqua e dell'olio, marcia inserita e visualizzazione delle prestazioni ambientali (sistema elettrico; sistema termico). Lo schermo secondario, situato sulla parte destra del cruscotto, offre altre informazioni: visualizzazione delle immagini delle telecamere di retrovisione, con la sorveglianza del sistema di caricamento; schermo di navigazione specifica con la visualizzazione dei percorsi di lavoro da eseguire ed il percorso già effettuato; gestione del veicolo e visualizzazione del confort.

Due motori - L'Hybris presentato ad Amsterdam ha un telaio 6x2 equipaggiato con dotato motore turbodiesel Renault Dxi 7 da 320 CV collegato ad un cambio Optidriver+ ed un motore elettrico MDS (Motor Drive System). Il pacchetto elettrico, situato nel passo, comprende le batterie di potenza, le elettroniche di comando, i circuiti di distribuzione della potenza e il sistema di raffreddamento. Le sospensioni anteriori sono meccaniche, mentre quelle posteriori sono pneumatiche con stabilizzatore. Il veicolo ha un passo di 3900 mm, un assale anteriore di 7,5 tonnellate e un ponte P1395 di 13 tonnellate.

Ibrido parallelo - Il principio del sistema ibrido parallelo è di far partire il veicolo con il motore elettrico e inserire progressivamente quello diesel, che opera poi da solo quando viene richiesta la massima potenza. La gestione elettronica della catena cinematica assicura un passaggio ottimizzato fra i due sistemi di propulsione. Le batterie elettriche vengono ricaricate attraverso il recupero dell'energia cinetica nella fase di rallentamento e frenata. Per questo motivo, l'ibrido parallelo ha senso solamente in un utilizzo con numerosi fermi e ripartenze nell'arco della giornata. L'energia immagazzinata nelle batterie può essere usata anche per gli equipaggiamenti di bordo, comprese le attrezzature da lavoro che in genere richiedono una presa di forza al motore diesel. Le batterie si possono caricare pure tramite rete elettrica. Il motore elettrico può anche attivarsi insieme con quello diesel quando è richiesto un picco di potenza, come per esempio in salita. In questo modo, si possono adottare rapporti al ponte più lunghi, che riducono i consumi di carburante.Questo autorizza una definizione ottimizzata della catena cinematica con coppie di ponte lunghe che sono favorevoli in termini di consumi di carburante. IMMAGINI


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Pubblicato il 2007-11-27 (6133 letture)

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