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Chiusa la gara Tirrenia, un solo partecipante

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Anche la seconda gara per la privatizzazione della compagnia porta allo stesso risultato della prima: alla scadenza delle offerte vincolanti è giunta una sola busta. In questo caso, è quella della Compagnia Italiana di Navigazione, mentre chi aveva partecipato alla precedente gara annullata, ossia Mediterranea Holding, ha preferito abbandonare.

La Compagnia Italiana di Navigazione - nuova società formata proprio per la privatizzazione di Tirrenia da Marinvest (Gianluigi Aponte), Moby (Vincenzo Onorato) e Grimaldi - ha offerto 380 milioni di euro per ottenere gli asset e le rotte della compagnia. Duecento milioni saranno versati subito, il resto in tre rate di 60 milioni seguendo le scadenze dei pagamenti dei contributi pubblici per i servizi garantiti. Alle dieci di questa mattina, termine ultimo per altre offerte, non è giunto altro sul tavolo del commissario straordinario Giancarlo D'Andrea. Quest'ultimo dovrà inviare il dossier al Comitato di sorveglianza ed al ministro per lo Sviluppo Economico, attendere i loro pareri ed avviare la procedura per aggiudicare Tirrenia.

Ieri, il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, aveva parlato della privatizzazione di Tirrenia, ammonendo che "Non accettiamo ricatti e non possiamo rischiare che non sia assegnata la gara perché 2800 persone finirebbero per strada'". Questa dichiarazione dovrebbe dissipare il dubbio che anche questa volta ci possa essere un annullamento della gara. Matteoli ha anche parlato del problema dell'aumento delle tariffe dei traghetti sulle rotte per la Sardegna, dopo che l'Antitrust ha avviato un'indagine per verificare se non siano state attuate da alcune compagnie politiche di cartello.

Il ministro giustifica l'aumento tariffario con quello del prezzo del carburante. L'istruttoria dell'Autorità per la Concorrenza non riguarda Tirrenia. Riguardo alle tariffe della compagnia (per ora) pubblica, Matteoli ha precisato che "Fino al 31 maggio non ci saranno aumenti, perché le tariffe sono fissate da un decreto. Dal primo giugno al 30 settembre, in cui opererà in regime di libero mercato, si prevede solamente la riduzione delle tariffe promozionali ed un aumento del 25% del prezzo dei biglietti''.

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