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Si riapre il dossier Tirrenia

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Affondo di Confitarma sulla privatizzazione della compagnia. Sarebbero pronte due cordate italiane. Opposizione del sindacato.
Dopo un lungo letargo, ricompare la privatizzazione della Tirrenia. La sveglia viene dal presidente di Confitarma, Nicola Coccia, che durante l'assemblea annuale di Federagenti ha ribadito la necessità di privatizzare la compagnia e di cambiarne i vertici: "Basta con la tattica dilatoria, siamo disposti a fare le barricate per accelerare la privatizzazione". In particolare, Coccia ritiene l'amministratore delegato Franco Pecorini, in carica da oltre vent'anni, inadeguato a gestire questa fase. Quest'ultimo ha replicato chiedendo quali siano le "tattiche dilatorie" che avrebbe messo in atto e minacciando una querela per diffamazione.

Replica sindacale - In seguito alle dichiarazioni di Coccia, il sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino ha affermato la volontà del Governo a procedere alla privatizzazione. Viceversa, i sindacati hanno reagito alla posizione di Confitarma: in una nota congiunta, Fit-Cisl e Uilt dichiarano la loro opposizione ad un eventuale smembramento di Tirrenia e chiedono un incontro con il Governo. "Le recenti esternazioni del presidente di Confitarma fatte all'assemblea di Federagenti destano gravi preoccupazioni nel merito e nel metodo in quanto mirano a far saltare il progetto di riassetto e privatizzazione della flotta pubblica", recita il testo. I sindacati si oppongono anche all'azzeramento del vertice della compagnia. Parere negativo sulle parole di Coccia è giunto anche da Federmar-Cisal.

Due cordate -
Secondo il presidente di Confitarma, sono già pronte due cordate per rilevare la compagnia pubblica, che egli ha definito "l'Alitalia del mare". Secondo quanto riportato dal notiziario Denaro, la prima vorrebbe l'intero capitale di Tirrenia e sarebbe formata da Grimaldi Napoli, Grandi Navi Veloci, Moby, Ttt Lines e Caronte & Tourist. La seconda cordata sarebbe composta da operatori finanziari e turistici campani, che sarebbero interessati solamente a Caremar, la compagnia regionale che effettua i servizi per le isole napoletane e pontine.

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