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Codice IMDG e intermodalità

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Uno dei temi caldi nel campo del trasporto merci, è lo sviluppo del trasporto intermodale. Da più parti si rinnovano gli appelli ad incentivare il trasporto combinato per migliorare la sicurezza sulle strade e per preservare l’ambiente, ma quando si parla però di merci pericolose, questi trasporti pongono dei problemi di applicazione delle norme internazionali.

Se per il trasporto combinato strada-ferrovia non si pongono particolari problemi in quanto ADR e RID (rispettivamente accordo internazionale per il trasporto stradale e per il trasporto ferroviario di merci pericolose) sono sostanzialmente equivalenti tra loro, le cose sono diverse nel caso di trasporto strada-mare in quanto l’IMDG Code (accordo internazionale per il trasporto via mare di merci pericolose) pone regole molto più restrittive e quindi mal s’interfaccia con l’ADR.


La regola generale dice che in caso di trasporto intermodale deve comunque essere osservato il regolamento più restrittivo. Per esempio, nel caso di trasporto combinato terra-mare,applicheremo il solo IMDG Code (più restrittivo), in modo che possa così essere comunque coperto anche il tragitto stradale. Ci sono pero eccezioni a questa regola.

Il D.P.R. 134/2005, che introduce nel nostro ordinamento giuridico l’IMDG Code, all’art.3 cosi recita: “1. Il trasporto di merci pericolose deve essere effettuato in conformità alle prescrizioni del codice IMDG. 2. Per la navigazione nazionale, l'Amministrazione può adottare misure che consentano l'equivalenza alle prescrizioni del codice IMDG, purché tali equivalenze siano efficaci quanto le suddette prescrizioni e garantiscano lo stesso livello di sicurezza”.

Quindi, si prevede l'applicazione dell’IMDG Code anche in campo nazionale, ma si lascia aperta la porta a delle facilitazioni (art3, comma 2) che puntualmente hanno fatto la loro comparsa con il successivo D.M. 18/11/2005 nr. 1105 recante norme integrative per il trasporto di merci pericolose su navi mercantili in viaggi nazionali. L’articolo 4 di questo decreto così dispone: “1. A bordo di navi traghetto da carico e passeggeri e' consentito il trasporto di: A) veicoli stradali autopropulsi o rimorchiabili nonché' di contenitori e di colli caricati sugli stessi rispondenti alle norme ADR, con l'osservanza delle seguenti prescrizioni: a) sia fornita al comandante della nave copia delle istruzioni scritte per il conducente del veicolo stradale di cui alla sezione 5.4.3. dell'ADR; b) gli imballaggi metallici leggeri che riportano la sola marcatura 0A1 o 0A2, utilizzati per il trasporto di sostanze con viscosità' a 23° C superiore a 200 mm2/s, non devono avere una capacita' effettiva superiore a 25 litri o massa netta superiore a 30 kg; c) gli inquinanti marini (Marine Pollutant), devono riportare, in ogni caso, l'apposito contrassegno previsto per gli stessi dal codice IMDG. B) veicoli cisterna stradali rispondenti alle norme ADR, in viaggi nazionali di durata inferiore alle due ore ed in condizioni meteomarine favorevoli, con l'osservanza delle prescrizioni di cui ai punti a) e c) del paragrafo A”.

Possiamo perciò riassumere il tutto come segue. Se un veicolo stradale (colli) che parte da Milano e trasporta merci pericolose deve raggiungere Cagliari, effettuando quindi un percorso misto (strada+traghetto), può tranquillamente seguire il regolamento stradale (ADR) a patto di seguire le seguenti indicazioni:

 


Colli

Le iscrizioni sui colli devono essere conformi a quanto riportato al cap. 5.2 ADR. (è sufficiente riportare il numero UN). I colli vanno etichettati regolarmente con le etichette di pericolo. In caso di inquinanti marini (MARINE POLLUTANT), deve obbligatoriamente apparire sui colli la relativa etichetta.

Documento di trasporto (DDT)

Il DDT va redatto secondo le norme del cap. 5.4 ADR. (non è necessario il Multimodal Dangerous Goods Form). Nessuna integrazione con informazioni previste normalmente dal IMDG Code è prevista sul documento di trasporto.

Trem Card

E’ necessaria copia delle istruzioni scritte (5.4.3 ADR) sempre, anche nei casi per i quali l’ADR non contempla questo documento (cap. 1.1.3.6 e 3.4 ADR). Questo documento sostituisce la scheda dati di sicurezza richiesta per il trasporto via mare.

Pennellatura veicolo

I pannelli devono essere secondo quanto previsto dal cap. 5.3 ADR. In caso di inquinanti marini (MARINE POLLUTANT), deve essere segnalato il veicolo con l’apposita etichetta.

Segregazione

I criteri di segregazione per il carico in comune sulla stessa unità di trasporto sono gli stessi previsti dalle norme ADR. (è possibile, quindi, mettere insieme nella stessa unità di trasporto merci pericolose che l’IMDG Code dichiara incompatibili).

Rizzaggio

E’ obbligatorio il rizzaggio a bordo e la rispondenza dei veicoli al punto 5 – risoluzione IMO A.581.

Imballaggi

E’ consentito l’uso di imballaggi metallici leggeri (0A1-0A2), vietati normalmente dall’Imdg code per il trasporto via mare.

Classificazione

E’ valida la classificazione delle merci secondo ADR, anche se l’Imdg code impone prescrizioni diverse.

Esenzioni

Sono valide le esenzioni disposte secondo il regolamento ADR anche se non ammissibili secondo il regolamento marino.

Se il veicolo è una cisterna, valgono le stesse modalità a patto che il viaggio sia inferiore alle due ore e le condizioni meteo siano favorevoli. In tutti gli altri casi di trasporto marino (navi mercantili portacontainer, trasporti internazionali, ecc) dovrà essere osservato l’IMDG Code.

Enrico Cappella
Dangerous Goods Safety Advisor
www.enrico-cappella.blogspot.com

 


 
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