La Guardia di Finanza del capoluogo siciliano ha colto in flagrante un autotrasportatore catanese che stava scaricando illegalmente carburante da una nave proveniente dalla Tunisia, dove il gasolio ha un prezzo inferiore di 60 cent al litro.
La quantità modesta di gasolio acquistato di contrabbando (350 litri) mostra chiaramente il disagio dell'autotrasporto siciliano, che rischia gravi sanzioni per risparmiare anche solo poche decine di euro. Lo stesso autotrasportatore ha dichiarato di avere commissionato l'acquisto il giorno precedente. Il gasolio era stato scaricato in un terzo serbatoio, montato all'interno di un contenitore metallico installato nella parte inferiore del semirimorchio. L'autotrasportatore ha subito una denuncia per contrabbando, evasione dell'accisa e perfino attentato alla sicurezza del trasporto marittimo, avendo trasportato di nascosto materiale infiammabile. Con tali accuse, egli rischia una multa fino a tremila euro e la reclusione da tre a cinque anni.
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