Centinaia di camion sono stati bloccati il primo febbraio nei principali nodi autostradali dell'Italia a causa delle nevicate. Il servizio d'infomobilità Tom Tom HD ha rilevato oltre 2400 chilometri di coda su tutti i tipi di viabilità. Autotrasportatori infuriati contro le chiusure al traffico generalizzate.
Dopo una settimana critica per il fermo nazionale di TrasportoUnito, l'autotrasporto sta affrontando altri fermi e ritardi a causa dei divieti temporanei alla circolazione attuati da alcuni Prefetti in diverse regioni italiane. Se all'inizio della giornata i disagi sembravano limitati al centro-nord, poi si sono estesi anche al sud, raggiungendo la Salerno Reggio-Calabria. Complessivamente l'obbligo delle catene a bordo è stato istituito su circa mille chilometri di autostrade.
Le nevicate più abbondanti si registrano in Emilia Romagna, dove sull'A1 e sull'A14 sono caduti oltre trenta centimetri di neve. In Lombardia, i veicoli sopra le 7,4 tonnellate sono stati respinti alla barriera Milano Sud dell'A1 verso Bologna, perché la circolazione ai mezzi pesanti è stata vietata nel tratto piacentino. Altre abbondanti nevicate sono segnalate sulle autostrade A24 ed A25 tra Lazio ed Abruzzo. Nelle prossime ore si prevede un peggioramento nel tratto marchigiano dell'A14, mentre nel pomeriggio sono stati rimossi i filtri sulla A1 tra Firenze e Attigliano, sulla A11 Firenze Pisa-Nord e sulla Firenze-Pisa-Livorno. Rimosso anche il divieto di transito stabilito nei dipartimenti francesi delle Alpi Marittime e Var, riaprendo così il transito per il veicoli pesanti al confine di Ventimiglia.
Sui divieti ai veicoli pesanti sono intervenute oggi alcune associazioni degli autotrasportatori, criticando l'estensione attuata dai Prefetti. Conftrasporto ha inviato una lettera al ministero dell'Interno ed ai Prefetti, dichiarando la sua contrarietà “all’introduzione di limitazioni alla circolazione generalizzate che coinvolgano anche veicoli dotati di pneumatici invernali e catene da neve (quindi in grado di affrontare queste condizioni atmosferiche in tutta sicurezza), ovvero strade sulle quali non vi è nessun pericolo in quanto non interessate da nevicate”. L'associazione chiede quindi di “rivedere questa decisione” perché le chiusure al traffico generalizzate “rischiano di provocare seri danni al nostro sistema economico già duramente provato dalla crisi”. Conftrasporto rileva che in alcune strada chiuse preventivamente ai veicoli superiori a 7,5 tonnellate non è neppure nevicato.
Più deciso è stato l'intervento di Fita Cna di Pistoia, che si chiede come sia possibile che “Solo per la previsione di forti nevicate s'impedisce la circolazione dei veicoli adibiti al trasporto delle merci, senza nemmeno indicare la fine del divieto e nel frattempo le strade continuano ad essere pulite e assolutamente transitabili, ma i camion carichi sono fermi in tutta Italia e non possono arrivare a destinazione, con i committenti che minacciano penalità per le mancate consegne”. L'associazione critica anche la cattiva informazione: “Le ordinanze prefettizie non sono state diffuse in tutto il territorio nazionale, per cui trasportatori di Pistoia che sono in viaggio, magari al sud o in altre parti d’Italia, vengono informati del divieto solo quando si apprestano ad imboccare i caselli autostradali delle provincie interessate. Sul sito della società Autostrade, insieme all’informazione che il traffico è sospeso in Toscana, Umbria, Marche ed Emilia Romagna, si legge che si consiglia agli autotrasportatori di 'riprogrammare i viaggi in altra data', come se si trattasse di un viaggio di svago o di piacere”.© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata
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