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Chiarimenti su targhe agganci misti

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Il ministero dei Trasporti ha diffuso una circolare (numero 93107 del 19 novembre 2010) che chiarisce le procedure per i controlli relativi alle targhe ripetitrici dei rimorchi, dopo le novità apportate dalla revisione del Codice della Strada.

La circolare sorge per chiarire lo status degli agganci misti Italia-estero. Infatti, nei primi giorni di applicazione le pattuglie della Polstrada hanno espresso dubbi sulla possibilità di effettuare il fermo amministrativo ai veicoli misti che non fossero in possesso delle targhe ripetitrici.

Tramite la circolare, la Direzione Generale per il Trasporto stradale e per l'Intermodalità del ministero dei Trasporti, annulla due circolari del 2006 (50515 del 9 novembre 2006) e del 2007 (13306 dell'8 febbraio 2007) sull'agganciamento misto, ossia quello formato da rimorchi e semirimorchi nazionali agganciati a trattori stradali o motrici immatricolati in altro Paese o viceversa (trattori o motrici italiani e semirimorchi o rimorchi stranieri).

Secondo il ministero, tale situazione implica un trasporto internazionale, a causa della definizione posta dall'articolo 1 della Convenzione di Vienna del 1968. Ciò vale per veicoli trainanti italiani ed esteri (e, quindi, con situazione inversa per quanto riguarda il veicolo trainato). In concreto, ciò significa che il rimorchio o semirimorchio deve avere solo targa del veicolo ed il segno distintivo dello Stato dove è immatricolato, senza l'obbligo della targa ripetitrice.

La situazione delle targhe ripetitrici è cambiata anche in Italia, grazie alla modifica dell'articolo 100 del Codice della Strada. È abolito l'obbligo della targa ripetitrice anche per i complessi interamente italiani, perché rimorchi e semirimorchi avranno una propria targa, che sarà differente da quella attuale. Attenzione però: questa norma non è ancora entrata in vigore, perché il Governo non ha ancora emanato il relativo regolamento attuativo. Oggi, quindi, bisogna ancora applicare la targa ripetitrice ai complessi nazionali.

 

© TrasportoEuropa -  Riproduzione riservata


 
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