TrasportoEuropa

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Valutazioni diverse sulle risorse per l’autotrasporto

E-mail Stampa PDF

Dopo la firma dell'accordo sulla ripartizione dei fondi, avvenuta il 2 aprile 2019, le associazioni degli autotrasportatori hanno diffuso commenti di tenore diverso. Restano ancora aperte numerose questioni che richiedono altri incontri al ministero dei Trasporti.


Actros ponte rastrematoLe associazioni dell'autotrasporto sono arrivate divise all'incontro di ieri con i vertici del ministero dei Trasporti per decidere sulla ripartizione del 240 milioni di euro stanziato per il settore. Nei giorni precedenti, infatti, le sigle hanno discusso sostanzialmente sullo spostamento di fondi dagli incentivi. In un primo momento, dovevano essere divisi equamente tra rimborso dei pedaggi autostradali e deduzione i forfettarie delle spese non documentate, poi sono stati spostati tutti sui pedaggi e infine si è raggiunta una mediazione, approvata ieri, che lo ridivide, anche se non in modo uguale, tra le due voci. Dopo la firma, sono arrivate le dichiarazioni delle varie sigle che hanno partecipato alla trattativa.
Tra i soddisfatti c'è il vice-presidente di Conftrasporto, Paolo Uggè, che apprezza il vice-ministro Edoardo Rixi per aver tenuto fede agli impegni assunti lo scorso febbraio al Transpotec di Verona, dove Rixi presentò il primo schema di suddivisione. "La misura, approvata anche dalla nostra associazione nell'incontro che si è svolto al ministero dei Trasporti, riguarda gli stanziamenti per il rimborso dei pedaggi autostradali, il sostegno agli investimenti per il rinnovo del parco mezzi, ampiamente sollecitato da Conftrasporto, e la formazione professionale". Uggè conclude rimanendo la necessità che in presenza di fondi inutilizzati per altre misure previste per l'autotrasporto, "questi vengano impiegati per ridurre le conseguenze negative dei tagli decisi dall'ultima legge di bilancio".
Confartigianato Trasporti, che aveva chiesto con altre sigle dell'artigianato una ripartizione equa delle risorse senza penalizzare le deduzioni forfettarie, esprime la soddisfazione che questa voce abbia ricevuto un incremento che, secondo il suo presidente Amedeo Genedani, permetterà almeno di garantire un contributo di 38 euro al giorno. L'associazione annuncia che i venti milioni di risorse aggiuntive annunciate nella riunione di ieri saranno destinate alle deduzioni forfettarie.
La ripartizione non è invece piaciuta ad Anita, secondo cui "nonostante gli accordi già presi nell'incontro tenutosi a Verona in occasione del Transpotec, il ministero dei Trasporti ha voluto rimodulare la ripartizione delle risorse per il settore a vantaggio di misure a pioggia e riducendo ulteriormente i fondi destinati agli investimenti". Il presidente Thomas Baumgartner spiega che "dopo un primo taglio dei fondi per la formazione e per gli investimenti il ministero ha scelto di operare un ulteriore taglio che avrà l'effetto di disincentivare la formazione e gli investimenti a danno del settore, della competitività delle aziende e della crescita economica". L'Anita punta l'attenzione sul rinnovo del parco, chiedendo una "sterzata" per disincentivare l'uso dei camion Euro 3, quindi "invece di ridurre i fondi per gli investimenti, è necessario aumentarli", anche istituendo il prima possibile i cento milioni per il rinnovo del parco promessi da Rixi.
Una posizione ancora più critica arriva dalla Fiap, che chiede più coraggio al Governo per "cambiare le regole del gioco". L'associazione è delusa per la scelta di "continuare a destinare buona parte dei fondi riservati al settore per una riduzione dei pedaggi che la categoria potrebbe, anzi dovrebbe giustamente chiedere al concessionario" e perché si continua a distribuire le risorse a pioggia "senza l'applicazione, ad esempio, di modelli premiali rivolti ad aziende virtuose". La Fiap pone l'accento sulla riduzione delle risorse per la formazione e gli investimenti: "Il messaggio che si trasmette adottando certe scelte appare tutt'altro che positivo per un autotrasporto che ha bisogno di crescere per competere seriamente. Sono, forse, stati salvaguardati gli interessi di alcuni, senza pensare veramente al futuro del nostro settore".

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


  Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

 bottone newsletter piccoloVuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

 
Letture:: 1385

newsletter_bottone

Iscriviti alla nostra Newsletter: riceverai nella tua casella di posta elettronica l'elenco con link delle ultime notizie pubblicate su TrasportoEuropa.

Informativa sulla privacy

Trasportonline banner ottobre 2017

Ricerca


Imprese

Camion ibrido alla conquista delle città


Fuso Canter Hybrid mareLa giapponese Fuso, del Gruppo Daimler, ha in listino il Canter Eco Hybrid, un autocarro con massa complessiva da 3,5 a 8,55 tonnellate che utilizza la trasmissione ibrida diesel-elettrica,...

j4age component required, but not installed