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Rixi porta il sovranismo nell’autotrasporto

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Nel convegno organizzato dall'Albo degli autotrasportatori al Transpotec 2019 il 23 febbraio, il vice-ministro dei Trasporti non ha annunciato provvedimenti concreti, ma ha parlato di maggiori controlli e taglio degli sconti sui pedaggi per veicoli stranieri. E Salvini apre alla To-Li.

Actros autostrada altoChi si aspettava che al Transpotec di Verona il vice-ministro dei Trasporti Edoardo Rixi portasse qualche annuncio concreto sulle diverse misure chieste dall'autotrasporto è rimasto deluso. Rixi è arrivato in Fiera alle 9:30 e ha tenuto una breve riunione con le associazioni degli autotrasportatori, per poi partecipare, nella stessa sala, a un convegno organizzato dall'Albo degli Autotrasportatori. Questa duplice presenza ha favorito la speranza di un importante annuncio, ma il vice-ministro ha fatto un discorso generico, dove ha descritto alcune linee d'intervento future che sono in sintonia con la strategia sovranista della Lega.
Pur non portando misure concrete, Rixi ha accennato a un paio di provvedimenti chiesti dall'autotrasporto, cominciando con quella di un incentivo per il rinnovo del parco dei veicoli industriali, che in Italia ha un'età media di tredici anni e mezzo. Il vice-ministro ha detto che il ministero dei Trasporti sta cercando una soluzione con quello dell'Economia e Finanze per trovare le risorse. Rixi ha anche parlato degli incentivi al trasporto combinato strada-mare e strada-rotaia, affermando che nelle modalità di erogazione bisogna porre al centro l'autotrasporto: "Vorrei che queste risorse andassero a chi porta la merce e decide d'imbarcare il camion".
Per quanto riguarda la visione sovranista dell'autotrasporto, Rixi ha affermato che bisogna aumentare i controlli sui veicoli industriali stranieri e che bisogna rivedere la modalità per erogare lo sconto sui pedaggi autostradali, che "devono essere legati alla nazionalità del veicolo e chi contribuisce al pagamento delle infrastrutture italiane deve avere un vantaggio, mentre chi viene da fuori crea inquinamento e insicurezza". Il vice-ministro non ha però spiegato come intende attuare questo provvedimento senza violare le regole comunitarie. Rixi ha anche affermato che il ministero intende intervenire sui serbatoi di gasolio supplementari, usati per fare rifornimento fuori dall'Italia: ma anche in questo caso, non ha chiarito come farlo e come distinguere tra quelli dei veicoli italiani (perché anche gli autotrasportatori del nostro Paese riforniscono all'estero, quando ci vanno) e quelli stranieri.
Mentre dispiegava la strategia sovranista italiana, Rixi ha anche annunciato interventi che dovrebbero contrastare quella di altri Paesi comunitari, cominciando con quella dei vicini d'oltralpe. Il vice-ministro ha infatti dichiarato che sta intervenendo con il Governo austriaco sul tema delle limitazioni attuate o previste alla circolazione dei veicoli industriali lungo l'asse del Brennero. Il ministero dei Trasporti si sta occupando anche delle conseguenze di una Brexit senza accordi, soprattutto per l'autotrasporto.
Al termine del suo incontro, Rixi ha polemizzato anche con l'associazione degli autotrasportatori Trasportounito, pur senza citandola esplicitamente, che nei giorni scorsi aveva dichiarato che non avrebbe partecipato all'incontro di stamane perché considera "irrituale" la sede. A tale proposito Rixi si è dichiarato dispiaciuto che non abbia partecipato un'associazione "che ha chiesto di entrare nell'Albo dell'Autotrasporto e poi non partecipa agli incontri indetti dal ministero. Chi non c'è ha sempre torto".
La mattina al Transpotec è comparso anche il ministro degli Interni, Matteo Salvini. Una partecipazione più politica che tecnica, perché quest'anno si svolgeranno in Veneto alcune elezioni amministrative importanti. Nel suo breve intervento a un evento dell'associazione Alis, il ministro ha parlato della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, affermando che i benefici sono superiori ai costi.

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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