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Autotrasporto chiede incontro al ministero Trasporti

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Il 24 gennaio 2019 Unatras ha inviato una lettera al ministro dei Trasporti per chiedere la convocazione urgente di una riunione per affrontare questioni non risolte dalla Finanziaria e per contrastare nuove norme sull'accreditamento per il Comitato Centrale dell'Albo degli Autotrasportatori.


Tavolo punto interrogativoGli interventi per l'autotrasporto inseriti nella Legge di Bilancio 2019 non bastano per affrontare i problemi del settore. Lo scrive Unatras nella lettera inviata oggi al ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, per chiedere un incontro. L'associazione pone quattro punti all'ordine del giorno: la carenza, rispetto agli anni precedenti, di risorse per garantire la competitività delle imprese; la ripubblicazione dei valori di riferimento dei costi d'esercizio, la certezza dei tempi di pagamento e la regolarità del mercato; l'istituzione di un fondo per il rinnovo del parco veicolare; il riordino delle norme sull'autotrasporto eccezionale. Unatras chiede anche di avviare i Tavoli di lavoro per la riforma del settore, che erano stato promessi dal vice-ministro Edoardo Rixi durante gli ultimi incontri.
Appare all'orizzonte anche un altro nodo nell'ambito della discussione parlamentare del Decerto Semplificazione. Alla Commissione Bilancio del Senato sono stati approvati due emendamenti che cambierebbero completamente i criteri per candidarsi al Comitato Centrale dell'Albo degli Autotrasportatori. Ora, infatti, la norma afferma che le associazioni che intendono candidarsi per il Comitato devono essere firmatarie del contratto nazionale di lavoro Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni "e" aderire al Cnel (o aderire a una confederazione che vi partecipi). Un emendamento vuole sostituire la "e" con "ovvero, in alternativa", mentre il secondo vuole sostituire il riferimento al CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni (ossia quello firmato con i sindacati confederali) con l'espressione "di un qualunque contratto collettivo nazionale afferente al trasporto".
Unatras è contraria a questi due emendamenti e chiede al ministro dei Trasporti di chiarire se il ministro e il Governo intendono "proseguire in questa direzione che destruttura il sistema di rappresentanza, con tutti gli imprevedibili effetti, oppure se sia stato un errore di valutazione dell'ottava Commissione del Senato, ancora sanabile con un atto politico-legislativo che dimostri la lungimiranza ed escluda situazioni di difficile controllo".

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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