TrasportoEuropa

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Frodi fiscali e bancarotte nell’autotrasporto catanese

E-mail Stampa PDF

Il 30 giugno 2018, la Guardia di Finanza ha annunciato l'operazione Tir Camaleonte nei confronti di un gruppo di società di trasporto su strada che avrebbero pilotato fallimenti e usato fatture false per ottenere crediti fiscali.


Guardia Finanza auto pistolaL'operazione della Guardia di Finanza di Catania coinvolge il Gruppo Reitano e i suoi titolari, accusati di avere causato la bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale di sette società e di alcuni reati tributari, come emissione e uso di fatture per operazioni inesistenti e omesso versamento di ritenute e imposte. Secondo gli inquirenti, dal 2010 gli indagati hanno organizzato una serie di fallimenti pilotati di società controllate dal Gruppo siciliano: era costituita un'impresa affidata a prestanome che accumulava debiti e che poi era dichiarata fallita, per riaprirne una nuova con lo stesso oggetto sociale e gli stessi dipendenti, che a sua sua volta accumulava debiti ed era fatta fallire. Oltre a non pagare i creditori con questo sistema, gli indagati avrebbero prodotto fatture per operazioni inesistenti per un totale di 70 milioni, ottenendo così illeciti benefici fiscali. La Finanza ha anche filmato la distruzione di documenti amministrativi, avvenuta bruciandoli in un fusto metallico. Queste società di autotrasporto hanno servito anche alcune importanti aziende farmaceutiche. Nell'atto di accusa della Procura di Catania emerge anche che i Finanzieri hanno registrato l'esistenza di rapporti commerciali di fornitura di autotrasporto svolto da soggetti che sono ritenuti appartenenti al clan stiddaro dei Dominante- Carbonaro.
Al termine dell'operazione Tir Camaleonte, la Finanza ha eseguito otto ordinanze di custodia cautelare che coinvolgono tre persone ritenute gli amministratori di fatto delle società, due loro collaboratori, un commercialista considerato il regista delle attività finanziarie e due prestanome, tra cui uno di nazionalità cubana che da solo è apparso come rappresentante legale di cinque e società. La procura ha anche chiesto e ottenuto il sequestro preventivo di beni per dieci milioni di euro e delle due imprese di autotrasporto ancora operative, la JBC Srl con sede legale a Misterbianco (Catania) e la RTN con sede legale a Milano.

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


  Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

 bottone newsletter piccoloVuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!


 
Letture:: 971

newsletter_bottone

Iscriviti alla nostra Newsletter: riceverai nella tua casella di posta elettronica l'elenco con link delle ultime notizie pubblicate su TrasportoEuropa.

Informativa sulla privacy

Trasportonline banner ottobre 2017

Ricerca


Imprese

Camion ibrido alla conquista delle città


Fuso Canter Hybrid mareLa giapponese Fuso, del Gruppo Daimler, ha in listino il Canter Eco Hybrid, un autocarro con massa complessiva da 3,5 a 8,55 tonnellate che utilizza la trasmissione ibrida diesel-elettrica,...

j4age component required, but not installed