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Doppio incontro per l’autotrasporto

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Mercoledì 29 novembre 2017 le associazioni degli autotrasportatori giocano su due Tavoli: con i sindacati per il rinnovo del CCNL e con il Governo per affrontare i problemi del settore.


Tavolo punto interrogativoLa coincidenza probabilmente non è stata voluta, ma rappresenta sicuramente la situazione dell'autotrasporto, che da un lato affronta una dura vertenza sindacale per il rinnovo del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni (con la minaccia di uno sciopero per l'11 e il 12 dicembre) e dall'altro un atteggiamento elusivo da parte del Governo su alcune questioni ritenute cruciali, tra cui le risorse che saranno stanziate per il 2018.
La riunione di oggi dovrebbe riportare al Tavolo del CCNL le venticinque associazioni datoriali interessate al rinnovo del contratto che nei mesi scorsi si sono separate in ben tre diversi filoni: Confetra, autotrasporto e cooperative. Questa frammentazione è una delle cause delle prolungate trattative, che ormai sono in corso da quasi due anni. Il programma prevede un ciclo di riunioni fino al due dicembre per cercare un testo che raccolga la firma di tutti. Resta però un traguardo difficile, per le divergenze tra le posizioni sindacali e quelle dell'autotrasporto e delle cooperative (mentre Confetra pare più disponibile all'accordo).
Nell'ambito del trasporto stradale sembra che un'intesa sia stata raggiunta sulla definizione dei nuovi profili per gli autisti, ma manca ancora l'approfondimento sulla parte economica. Non c'è neppure una visione comune sulla modifica di alcuni elementi della retribuzione, come la quattordicesima, che le imprese vorrebbero spalmare sulle singole mensilità e, secondo i sindacati, portarla a livello di contrattazione di secondo livello.
Altrettanto complesso è l'incontro al ministero dei Trasporti, perché le associazioni dell'autotrasporto hanno chiaramente affermato che non deve essere formale, ma deve portare a risultati concreti sui temi ritenuti importanti e urgenti per la categoria. Altrimenti gli autotrasportatori avvieranno uno stato di agitazione che potrebbe iniziare già all'inizio del 2018. Tra i temi caldi ci sono le risorse per il prossimo anno (dopo la riduzione approvata dalla Commissione Lavoro del Senato), le misure contro il dumping sociale e le risorse per la Motorizzazione.

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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