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Autotrasporto proclama agitazione alla Spezia

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Una nota diffusa da Fita Cna e Confartigianato Trasporti il 9 novembre annuncia che gli autotrasportatori che operano nel terminal container entreranno in agitazione dal 13 dicembre.


LaSpezia porto alto globaleDopo la protesta spontanea del 7 novembre, quando un autotrasportatore ha bloccato per un paio d'ore l'accesso al La Spezia Container Terminal, oggi le due associazioni di categoria hanno diffuso una nota che annuncia lo stato di agitazione dal 13 dicembre se la situazione dell'accesso al terminal non migliorerà. "La situazione è critica", spiegano le associazioni. "Se i traffici container continuano a crescere senza che ci sia il minimo ripensamento sul modello organizzativo sin qui attuato, imploderà di fatto l'organizzazione logistica con durissime ricadute negative per la città e il territorio circostante. Temiamo che non ci sia ancora sufficiente consapevolezza della situazione che si sta prospettando e che non saranno le sole opere infrastrutturali previste a fare la differenza".
Le associazioni precisano che l'aumento dei traffici container rilevato negli ultimi mesi nello scalo ligure "non ha portato benefici agli autotrasportatori ma al contrario ha messo in crisi le aziende, i padroncini e di conseguenza i dipendenti delle imprese stesse così come non ha portato vantaggi ai tanti cittadini e non che transitano in una via Carducci spesso pericolosamente intasata da veicoli pesanti".
Il documento cita esplicitamente Contship, che controlla il La Spezia Container Terminal: "Contship segue legittimamente i propri indirizzi aziendali pensando a operazioni di riorganizzazione logistica su larga scala, ma non è sufficiente stare a guardare sostenendo che a opere fatte tutto andrà meglio, è necessario agire e farlo subito. Riteniamo non giustificabile il comportamento di un operatore economico che rimane avulso dalla città puntando, seppur legittimamente, solo al proprio consolidamento e sviluppo, negando la possibilità anche di piccoli aggiustamenti, certo non risolutivi ma utili a creare un clima più sereno e condizioni di lavoro dignitose per altre imprese".
AL termine del comunicati, Fita Cna e Confartigianato Trasporti affermano che "le soluzioni palliative richieste non bastano più ed è necessario affrontare la problematica con più determinazione e consapevolezza". Per ora, le due associazioni non precisano come si concreterà lo stato di agitazione.

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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