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Fit Cisl chiede revisione cabotaggio autotrasporto

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Il sindacato ha tenuto un convegno per discutere del dumping sociale degli autisti che avviene attraverso l'utilizzo irregolare del cabotaggio terrestre. Regole più stringenti e maggiori controlli, anche satellitari.


Autista aggancia semirimorchioDopo avere riconosciuto che "il fenomeno distorto del cabotaggio nel trasporto merci su strada sta distruggendo le aziende italiane del settore", il segretario generale di Fit Cisl, Giovanni Luciano, annuncia un'iniziativa europea per contrastare il fenomeno. Al convegno, erano presenti anche il deputato francese Gilles Savary, promotore della recente legge contro il riposo lungo in camion, e Roberto Parrillo, presidente della sezione autotrasporto della confederazione europea Etf, che sta operando a livello europeo per la tutela corretta del lavoro contro la concorrenza sleale.
"Per quanto ci riguarda abbiamo chiesto, ribadendolo, di rivedere le norme europee che consentono tre viaggi di cabotaggio e che sono troppo generose", ha affermato Luciano. "Abbiamo anche detto che il livello dei controlli e delle sanzioni sono, rispettivamente, troppo basso e poco efficaci. Chiediamo di aumentare i controlli con un sistema sanzionatorio veramente penalizzate che produca delle black list rispetto ad aziende che violano sistematicamente le regole. Anche una rivisitazione delle tecnologie a disposizione è ineludibile: non capiamo perché non si pensi al sistema di controllo satellitare, ad esempio. Oggi costerebbe pochissimo e eviteremmo le classiche manomissioni del tachigrafo".
Pasquale Paniccia, segretario nazionale della Fit Cisl, ha posto anche come esempio positivo la normativa francese: "Troppe aziende stanno chiudendo e non è solo colpa della crisi. Non funzionano le regole del settore. Dobbiamo prendere esempio dai paesi come la Francia, che sta cercando di risolvere il problema e allearci con loro nel chiedere cambiamenti a livello europeo".
Il sindacato ribadisce la posizione contro una maggiore liberalizzazione dell'autotrasporto in Europa: "Nella passata legislatura europea, i sindacati sono riusciti a bloccare un tentativo di maggiore liberalizzazione di questo settore", ha precisato Maurizio Diamante, coordinatore nazionale per l'autotrasporto. "Ma temiamo che qualcuno nell'attuale legislatura possa provarci ancora. Serve un presidio di regole fondamentali per tutta la catena dal committente al consumatore. Questo offre giusto valore al lavoro e all'impresa che rispetta le regole".

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