Migliaia d’imprese contro cartello dei camion

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Il 22 dicembre 2017 è stata formalizzata un'azione legale collettiva guidata dall'associazione delle imprese di logistica tedesche BGL per ottenere risarcimenti da sei marchi di veicoli industriali.

Euro banconote monetePochi giorni dopo l'annuncio dell'azione legale avviata da Deutsche Bahn, in Germania ne emerge un'altra, ancora più preoccupante per i costruttori di veicoli industriali perché raccoglie 3200 imprese di trasporto e logistica guidate dall'associazione Bundesverband Güterkraftverkehr Logistik und Entsorgung e Financialright Claims, società specializzata in cause legali che si è attivata anche sul dieselgate di Volkswagen e che ha creato un sito web specializzato proprio nella richiesta di rimborsi per il cartello dei prezzi dei camion.
L'azione cita in giudizio i sei marchi condannati dalla Commissione Europea per avere fissato i prezzi dei veicoli industriali dal 1997 al 2011 e proprio questo verdetto rappresenta la prova per chiedere un risarcimento. I marchi sono Daimler, Iveco, Daf, Volvo Trucks, Renault Trucks e Man Trucks. Anche Scania è stata condannata alla sanzione, ma ha presentato ricorso e quindi bisogna attenderne l'esito prima di avviare cause risarcitorie.
Le 3200 imprese che hanno avviato la class action hanno sede in nove Paesi europei e chiedono un risarcimento complessivo di quasi un miliardo di euro. A questa azione si aggiunge quella iniziata da Deutsche Bahn, che guida una cordata di quaranta imprese chiedendo un risarcimento di 400 milioni di euro e quella di 310 aziende di autotrasporto che stanno avviando un'azione legale a Stoccarda, con la richiesta di 180 milioni di euro.
Finora, l'unico costruttore che sta reagendo a questa ondata di richieste è Daimler, che in una nota ha dichiarato di opporsi perché ritiene che gli acquirenti dei suoi camion non abbiano subito alcun danno dalle azioni per cui la Commissione Europea ha condannato i sette costruttori.

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