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Sindacati pronti alla sfida sul Pacchetto Mobilità

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Le organizzazioni sindacali confederali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno chiesto e ottenuto attenzione da parte dei candidati del Nord Ovest d'Italia alle prossime elezioni europee sui temi della sicurezza stradale, del dumping sociale e del pacchetto mobilità.


Autisti manciano camion ScandinaviaQuesti erano i temi al centro del convegno organizzato a Genova per portare al centro della discussione politica la difficile realtà dell'autotrasporto, a partire dal dumping sociale frutto degli effetti della normativa 96/71 CE inerente la libera circolazione di personale comunitario e del relativo recepimento nell'ordinamento italiano. Le sigle sindacali hanno messo in evidenza "le contraddizioni di un sistema che alimenta una vera e propria concorrenza sleale", affermano. "Il sindacato unitariamente continua a chiedere un intervento concreto delle istituzioni per mettere fine alla competizione vissuta sulla pelle dei lavoratori a scapito dei diritti più elementari. Contemporaneamente è necessario riqualificare la rete infrastrutturale stradale per garantire buone condizioni di riposo dei conducenti alla guida dei mezzi pesanti".
A proposito del Pacchetto Mobilità approvato dal Parlamento europeo il 4 aprile 2019, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti sottolineano l'importanza che sia stata eliminata la norma che "avrebbe comportato un peggioramento dei tempi di guida e riposo per gli autisti". Accolte invece positivamente "le norme sul cabotaggio contenute in questo nuovo pacchetto che renderanno più difficile fare dumping poiché è previsto che, dopo tre giorni in un paese estero, il camion dovrà passare almeno 60 ore nello Stato in cui ha sede". Inoltre è prevista "un'accelerazione dell'introduzione del tachigrafo smart che sicuramente eviterà che gli autisti siano costretti a orari di lavoro più lunghi di quelli previsti dalle legge, evitando così violazioni che comportano pesanti ricadute in termini di sicurezza". La posizione espressa da Mirko Filippi (Fit Cisl), ma firmata anche dal collega delegato Francesco Bottiglieri, oltre che da Marco Gallo e Leonardo Cafuoti (Filt Cgil), Roberto Gulli e Giovanni Ciaccio (Uiltrasporti), conclude spiegando che "dalle votazioni su questo pacchetto del Parlamento europeo, in linea di massima si sono tracciati due fronti: uno dei Paesi europei orientali e uno degli occidentali, a con interessi e linee opposte fra loro".

Nicola Capuzzo

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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