FerCargo approva l'iter di privatizzazione delle ferrovie avviato dal Governo Monti, ma chiede un accesso all'infrastruttura più agevole per le imprese private ed incentivi per il trasferimento delle merci sulla rotaia.
Le imprese ferroviarie private accolgono con favore la nascita dell'Autorità dei Trasporti e la cancellazione dell'obbligo di aderire ad un unico contratto di lavoro nazionale: "Anche se avevamo in qualche modo assaporato la possibilità di un immediato scorporo della rete da Trenitalia, siamo comunque soddisfatti dei provvedimenti del Governo contenuti nel Decreto Liberalizzazioni", spiega il presidente di FerCargo, Di Patrizi. "Ora auspichiamo che l'Authority venga dotata dei poteri necessari e che la cancellazione dell'articolo 8 non venga in alcun modo rivista da interventi dell'ultim'ora".
Nel 2011, le imprese aderenti all'associazione hanno aumentato il traffico di circa il 16% rispetto all'anno precedente, in termini di treni per chilometri. La loro quota di mercato è stimata tra il 24% ed il 28%. Inoltre, l'occupazione è aumentata del venti percento, raggiungendo la quota di 1400 unità.
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