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Il treno merci diventerà più silenzioso

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Entro il 2020 i carri merci che circolano in Europa saranno a basso impatto acustico grazie ai freni dotati di ceppi in materiale sintetico. Svizzera e Germania in primo piano. Avanza anche la sperimentazione sui nuovi carrelli silenziosi e di grandi prestazioni.


FFS Cargo treno montagne semirimorchiUn piano per allontanare per sempre i fracassoni. Non si tratta di veicoli con marmitte manomesse, ma di normali treni merci da sempre associati al rumore prodotto dal loro passaggio e soprattutto in fase di frenatura. L'obiettivo è quello di arrivare, con varie misure, entro il 2020 a un risanamento fonico globale in tutta l'Europa secondo le indicazioni della Commissione Europea (con le Specifiche tecniche di interoperabilità 2014). Ci sono Paesi e amministrazioni ferroviarie più virtuosi, altri un po' più in ritardo. Limitando il discorso al materiale rotabile, la sfida infatti non è intervenire su quello più recente, ormai a norma, ma sul pregresso.
A rincorrere un po' i tempi è l'Italia che ha dovuto attendere il nulla osta da Bruxelles sugli aiuti di stato per impegnare 20 milioni di euro per abbattere il rumore dei carri merci. Per questo è previsto un rimborso fino al 50% del costo per attrezzare con ceppi frenanti in materiale sintetico composito tutti quei carri che viaggiano sulla rete italiana che presentano soluzioni ormai superate e rumorose (le storiche suole di ghisa note per il loro stridio in frenata). Il sostegno economico è aperto a tutte le imprese ferroviarie e ai proprietari di carri, senza priorità o preclusioni.
Se l'Italia deve accelerare un po' il passo, la Germania si è data da fare proclamando addirittura una "Giornata contro il rumore" in ferrovia. Le misure sono molto articolate perché riguardano sia la rete ferroviaria con l'installazione di pareti e finestre isolanti, sia l'adeguamento e l'aggiornamento del materiale rotabile. Le protezioni acustiche sono state realizzate lungo 1.800 chilometri di binari e a fine progetto arriveranno a 6.500 chilometri.
Dal 1999 l'investimento globale in questo ambizioso programma di risanamento ha raggiunto l'importo di 1,4 miliardi di euro. A fine 2018 già 53.000 carri merci della flotta di DB Cargo erano equipaggiati con i moderni blocchi frenanti a bassa rumorosità. L'obiettivo è completare entro il 2020 il programma di risanamento su tutti i 63mila carri interessati. Le ferrovie DB sono state tra quelle in primo piano anche nella sperimentazione di nuovi dispositivi e di materiale ferroviario innovativo (soprattutto a livello di carrelli) in collaborazione con vari enti e istituzioni.
Ma la maglia rosa nell'impegno a sostegno della lotta all'inquinamento acustico spetta indubbiamente alla Svizzera, con il programma "Risanamento fonico delle ferrovie", uno dei principali capitoli degli investimenti infrastrutturali su ferro nella Confederazione elvetica. La prima fase 2000-2015 di un progetto partito da lontano e con un ruolo pionieristico in Europa si è conclusa per quanto riguarda tutto il materiale svizzero. A fine 2018 la percorrenza chilometrica di carri a bassa rumorosità ha sfiorato il 90% (la quota restante è dovuta a materiale di altre amministrazioni). Dal 2020 nessun carro fuori norma potrà circolare in Svizzera. Un ampio programma sperimentale interesserà non solo l'aspetto treno, ma anche l'infrastruttura intervenendo su elementi a torto giudicati ormai maturi come le rotaie e la massicciata ferroviaria.
E a proposito di innovazione tecnologica, la società Trelleborg ha sviluppato in collaborazione con Bombardier, conosciuta per la famiglia di locomotive Traxx, degli innovativi carrelli Flexx a sterzo attivo che offrono numerosi vantaggi, come il migliore inserimento in curva, la minore aggressività nei confronti del binario, la riduzione delle sollecitazioni e quindi della manutenzione periodica e indirettamente una migliore silenziosità di marcia.

Piermario Curti Sacchi

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