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La Sangritana trasporta anche le merci nazionali

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Già appartenente a Tua (società abruzzese di trasporto), la compagnia ferroviaria ha ottenuto la licenza per operare in proprio. Previsti servizi ad ampio raggio fino a Verona e in collaborazione con Captrain (Sncf).


Sangritana treno furgoni SevelChe non sia solo un cambio di cappello, ma una svolta imprenditoriale, lo si vedrà presto. Comunque sia, hanno preso il via i servizi merci della nuova impresa ferroviaria Sangritana Spa. In realtà alla base di questa nuova iniziativa c'è un rimescolamento di carte. La società, costituita nel 2011, è controllata al 100% da Tua Spa, la Società unica abruzzese di trasporto, e non è nuova nei servizi ferroviari, perché ha già svolto attività per conto della Ferrovia Adriatico Sangritana confluita a sua volta in Tua. Sembra un gioco di scatole cinesi, ma le pedine sono state tutte collocate al loro posto.
Concluso l'iter amministrativo con il rilascio della licenza numero 72 da parte del ministero dei Trasporti riferita ai servizi di trasporto merci e il successivo certificato di sicurezza, concesso a fine dicembre 2018 dall'Agenzia per la sicurezza delle Ferrovie, ora sono iniziati i servizi su ferro con licenza propria. Le ambizioni non mancano, in quanto le autorizzazioni richieste si riferiscono non solo alla realtà locale, ma agli itinerari che si spingono fino a Verona Quadrante Europa, snodo intermodale di primo piano in Italia, porta aperta sull'asse del Brennero. Così come si prevede di operare negli scali lungo l'intero corridoio adriatico da San Nicola di Melfi fino all'Emilia Romagna. Proseguirà, anzi dovrebbe rinsaldarsi, anche la collaborazione con Captrain, l'impresa ferroviaria che fa parte del gruppo francese delle Sncf, per operare ad ampio raggio.
Sangritana Spa può contare su un proprio parco locomotive costituito dalle moderne E 483 oltre a un maggior numero di D 752, locomotive diesel-elettriche, già di proprietà delle ferrovie statali della ex Cecoslovacchia, ristrutturate e ammodernate e conosciute in Italia con il soprannome di "occhialute" per la particolare conformazione della cabina di guida. Ma in base alle necessità, il parco macchine può essere integrato di volta in volta anche con locomotive a noleggio appartenenti ad altre imprese ferroviarie.

Piermario Curti Sacchi

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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