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Le novità dell'ADR 2013 - Capitolo 1

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 Capitolo 1.1.3 - Esenzioni

La sezione 1.1.3 prevede ora nove casi disciplinati dalle sottosezioni numerate dalla 1.1.3.1 fino alla nuova 1.1.3.9, relativa all'utilizzo di merci pericolose utilizzate come agenti di raffreddamento o di condizionamento durante il trasporto (gas).

Capitolo 1.1.4 - Applicabilità di altre regolamentazioni

Sono state semplificate, nel paragrafo 1.1.4.3, le condizioni di utilizzazione delle cisterne mobili tipo IMO approvate per i trasporti marittimi.

Si tratta di un contributo alla positiva risoluzione dell'annoso problema dell'imbarco a bordo di navi in navigazione internazionale delle cisterne mobili tipo IMO 1, 2, 5 e 7 che non soddisfano le disposizioni dei Capitoli 6.7 o 6.8 ADR, ma che sono state costruite e approvate prima del 1° gennaio 2003 conformemente alle disposizioni del Codice IMDG (Emendamento 29-98).

In particolare, la formulazione attuale prevede che tale tipologia di cisterne mobili possono continuare ad essere utilizzate, a condizione che rispondano alle disposizioni in materia di prove e controlli periodici applicabili del Codice IMDG (cioè l'emendamento 35/10 fino al 31/12/2013).

Tali cisterne dovranno rispettare le disposizioni corrispondenti alle istruzioni delle colonne (10) e (11) della tabella A del capitolo 3.2 e del capitolo 4.2 dell'ADR. Vedere anche il 4.2.0.1 del Codice IMDG.

Capitolo 1.1.5

È stata introdotta una nuova sezione 1.1.5 che recita testualmente: "Quando è richiesta l'applicazione di una norma e vi è un qualsiasi tipo di conflitto tra questa norma e le disposizioni dell'ADR, le disposizioni dell'ADR prevalgono".

Questa è la conferma giuridica di un principio già evidenziato dal Giudice in un famoso procedimento penale di qualche anno fa in materia ADR (Sentenza n. 1368/2004 del Tribunale di Ravenna, depositata il 5 novembre 2004 dal Giudice Unico di 1° grado Dott. Piero Messini D'Agostini). Questa è prima pronuncia italiana sulla sicurezza nel trasporto ADR, relativa al caso di un incidente con lesioni aggravate colpose durante le operazioni di carico di una cisterna con bitume a 150°. Tra le altre cose, confermando la tesi del consulente tecnico di parte, la sentenza di Ravenna ha stabilito che le norme ADR e sul consulente-DGSA devono essere considerate come "norme speciali" che integrano nello specifico le disposizioni generali vigenti in materia di sicurezza ed igiene del lavoro, riconducibili al D.Lgs. n. 626/1994, poi sostituito dal D.Lgs. n. 81/2008 )(commento tratto da: Le novità ADR/RID 2013 di G.Villa - Orange Project)

Capitolo 1.2 - Definizioni

Nel panorama delle nuove definizioni inserite, merita un cenno il "recipiente a pressione di soccorso" con una capacità in acqua non superiore ai 1000 litri nel quale sono situati recipienti a pressione danneggiati o non conformi.

Capitolo 1.4.2.1 - Responsabilità dello speditore

Secondo la versione ADR 2013, lo speditore deve fornire al trasportatore informazioni e dati in una maniera tracciabile, e, se necessario, deve fornire anche i documenti di trasporto e i documenti di accompagnamento richiesti con particolare riguardo alle disposizioni del capitolo 5.4 e delle tabelle della parte 3.

Capitolo 1.8 - Misure di controllo (DGSA)

Nel paragrafo 1.8.5.1 viene specificato che la trasmissione all'autorità competente della "Notifica degli eventi che coinvolgono merci pericolose" (la cosiddetta "Relazione di incidente" di competenza del Consulente-DGSA) deve avvenire entro un mese dall'avvenuto incidente.

Si rammenta che il D. Lgs. 35/2010 ha stabilito, invece, un termine di 45 giorni dal verificarsi dell'incidente.

Capitolo 1.9 – Tunnel stradali

Si conferma che, ad oggi, l'Italia non ha comunicato la classificazione delle gallerie presenti sul territorio nazionale, che sono pertanto da considerarsi di categoria A (salvo casi specifici).


 
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