Doppia velocità per Hupac

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La società intermodale svizzera è cresciuta anche lo scorso anno, ma registra un andamento diverso tra un primo semestre di forte crescita ed un secondo di rallentamento. Preoccupazione per i ritardi nel potenziamento della rete ferroviaria in Europa.


Nel 2011, Hupac ha trasportato su rotaia 723.894 spedizioni, con un incremento del 6,6% sull'anno precedente. Distinguendo le linee di traffico, quello transalpino rappresenta ancora l'attività principale, con 484.976 spedizioni (+3,9%). In questo settore, è cresciuto in termini percentuali soprattutto il traffico attraverso l'Austria (53.053 spedizioni, +24%), mentre quello attraverso la Svizzera è piuttosto stabile (431.923 spedizioni, +1,8%). Secondo Hupac, il forte incremento delle spedizioni attraverso l'Austria deriva dalla possibilità di far transitare attraverso il Brennero semirimorchi con altezza di quattro metri, mentre il risultato svizzero è stato condizionato negativamente da maltempo, scioperi ed interruzioni delle tratte. La società intermodale registra un buon andamento anche del traffico non transalpino, che nel 2011 ha sommato 238.918 spedizioni, con un incremento del 12,6%. In questo comparto rientrano i collegamenti  Benelux-Austria/Ungheria/Romania, Benelux-Polonia/Russia e Belgio-Francia/Spagna.
Questo è il dato riferito all'intero anno. Analizzandolo più da vicino, però, Hupac rileva un andamento a due velocità: a fronte di una crescita di traffico a doppia cifra nel primo semestre, nel secondo la crescita “è crollata”, a causa della nuova recessione congiunturale.
Durante la presentazione dei risultati, Hupac ha espresso alcune preoccupazioni sulla situazione della rete ferroviaria, con un preciso riferimento anche alla situazione italiana. In particolare, la società sottolinea che la linea Bellinzona-Luino-Novara “viene sempre più marginalizzata nelle strategie infrastrutturali internazionali”, nonostante produca oltre l'80% del combinato strada-rotaia non accompagnato attraverso il Gottardo. In concreto, afferma Hupac, stanno “andando per le lunghe” le  misure di potenziamento di questa linea (che non richiedono eccessivi investimenti), mentre viene data la priorità all'asse che transita da Chiasso per il corridoio di quattro metri. Una direttrice, evidenzia Hupac, che non raggiunge non solo il terminal di Novara, ma neppure quello di Busto Arsizio.
“In questo modo  si sminuisce il valore degli investimenti compiuti negli ultimi vent’anni sull’asse di Luino”, spiega Bernhard Kunz, direttore di Hupac. La società svizzera non contesta l'importanza dell'asse di Chiasso, ma ritiene che vadano preventivati ingenti investimenti e tempi molto lunghi: “Se le infrastrutture del traffico merci vengono sviluppate secondo il principio più tardi, di meno, per niente, il trasferimento del traffico non avanza. Bisogna dare la priorità al corridoio di quattro metri sull’asse di Luino per l’attuale offerta di traffico e, in secondo luogo, all’asse di Chiasso per i traffici futuri".

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