TrasportoEuropa

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Apocalisse sui binari

E-mail Stampa PDF
Un treno di Gpl deraglia a Viareggio, provocando un immenso incendio. Numerosi morti e feriti. Probabile guasto tecnico di un carrello. I carri sono immatricolati da DB e PKP e gestiti da GATX.
Alle ore 23,48 di questa notte, un convoglio di carri cisterna pieni di Gpl è deragliato vicino alla stazione di Viareggio, provocando un grande incendio e numerose esplosioni di autoveicoli. Le fiamme hanno devastato la zona circostante, densa di abitazioni, travolgendo anche dei passanti. Il bilancio provvisorio di questa mattina è di 13 morti, 4 dispersi e 50 feriti, di cui 36 in gravi condizioni. Inoltre, è stata evacuata un'ampia area intorno alla stazione, per timore di eventuali infiltrazioni di gas che potrebbero causare altre esplosioni. Le persone evacuate sono un migliaio. I Vigili del Fuoco hanno messo in sicurezza gli altri carri ferroviari del convoglio, che vengono svuotati.

Cedimento del carrello - La Procura di Lucca ha aperto un'inchiesta sul disastro, ma già nelle prime ore di questa mattina Ferrovie dello Stato ha diramato un comunicato, nel quale si spiega che il protagonista dell'incidente è il convoglio 50325 in viaggio tra Trecate e Gricignano. Secondo la prima ricostruzione di FS, il convoglio è "sviato" probabilmente a causa di un cedimento del carrello di uno dei primi carri, che avrebbe provocato il deragliamento di altri quattro carri. La locomotiva è rimasta sui binari, mentre i primi cinque carri sono riversi sui binari; altri vagoni sono rimasti in posizione verticale, ma fuori dai binari, mentre sette non hanno subito conseguenze. L'incidente avrebbe provocato la fuoriuscita di Gpl da una cisterna, che poi si sarebbe incendiato. 

Carri stranieri - Ferrovie dello Stato precisa che solo il locomotore appartiene a Trenitalia, mentre tutti i carri sono di provenienza straniera: secondo la nota della società ferroviaria, il primo carro del convoglio è immatricolato dalla polacca PKP, mentre tutti gli altri sono immatricolati da Deutsche Bahn. FS aggiunge anche che "Il controllo effettuato sui carri dai tecnici della verifica in partenza da Trecate non aveva evidenziato alcuna anomalia". Secondo l'Ansa, guasto sarebbe avvenuto al primo carro, quello immatricolato da PKP, ma che sarebbe gestito dalla società Gatx, che ha sede a Vienna.

Accuse - Il disastro ha già aperto la polemica sulla sicurezza dei treni merci. Una nota dell'Assemblea Nazionale dei Ferrovieri (organismo sindacale che attraversa diverse sigle) denuncia che: "La rottura di un asse di un carrello del vagone merci è un incidente tipico che non è stato mai tenuto nella giusta considerazione nonostante l'elevatissimo rischio connesso. Esso si è ripetuto innumerevoli volte, sempre fortunatamente con conseguenze meno gravi, da ultimo nei giorni scorsi sempre in Toscana, a Pisa San Rossore ed a Prato".

Prodedure di controllo - La presenza di carri stranieri apre un'importante questione sulle procedure di controllo attuate dalle varie compagnie ferroviarie e sulle verifiche che vengono attuate quando il materiale rotabile entra nel territorio italiano. La nota termina con un appello ed una critica: "Facciamo appello a tutte le autorità istituzionali affinché non ignorino le segnalazioni di pericolo che come ferrovieri portiamo a conoscenza dell'opinione pubblica poiché il trasporto ferroviario è un servizio complesso in cui anche il più piccolo incidente o guasto, può determinare immani tragedie e come tale va analizzato e preso, sempre, nella massima considerazione. Rinnoviamo la più ferma critica al gruppo dirigente delle Ferrovie che ha dirottato risorse e tecnologia sul servizio 'luccicante' dell'alta velocità lasciando che il resto del servizio ferroviario, in particolare merci e pendolari, deperisse sia in termini di qualità che di sicurezza".

Linea interrotta - L'incidente ha completamente bloccato la linea ferroviaria Tirrenica tra le stazioni di Pisa e di Forte dei Marmi. FS ha attivato percorsi alternativi, che comunque causeranno ritardi o cancellazioni sui treni che viaggiano lungo la linea Torino - Genova - Roma. Alcuni treni diretti da sud a Torino, arrivati a Pisa, verranno deviati a Firenze per poi proseguire verso Bologna, Piacenza, Alessandria e Torino. Altri convogli della direttrice Tirrenica verranno attestati a La Spezia (quelli provenienti da Torino) e a Pisa (quelli da Roma) e in questo tratto di linea saranno garantiti i collegamenti con bus sostitutivi. I convogli del trasporto regionale provenienti da sud verranno attestati nella stazione di Pisa, quelli da nord, invece, a Forte dei Marmi e i treni regionali da est sosteranno a Lucca. Un servizio di bus sostitutivi garantirà i collegamenti tra queste tre località e le stazioni intermedie.

Articoli più recenti:
Articoli meno recenti:

 
Letture:: 1925

newsletter_bottone

Iscriviti alla nostra Newsletter: riceverai nella tua casella di posta elettronica l'elenco con link delle ultime notizie pubblicate su TrasportoEuropa.

Informativa sulla privacy

Trasportonline banner ottobre 2017

Ricerca