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Gavio studia nuovo accosto ro-ro a Genova

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La società che gestisce il Terminal San Giorgio valuta di espandere l'offerta per il combinato strada-mare e ha ordinato un'altra gru mobile per favorire la crescita dei traffici di container e rotabili.


Genova terminal San Giorgio mareTerminal San Giorgio, società del Gruppo Gavio attiva nel porto di Genova con servizi di imbarco e sbarco di merci varie, rotabili e container, potenzia il proprio parco mezzi di sollevamento e studia come creare un quarto accosto dedicato alle navi ro-ro. L'ordine per una nuova gru mobile Konecranes Gottwald Model 7 con capacità di sollevamento pari a 150 tonnellate e uno sbraccio di 54 metri è arrivato dal fornitore ed è stato confermato dal terminalista che ha precisato come questo investimento rientri nel più ampio piano da circa 35 milioni di euro grazie al quale il terminal da fine giugno avrà cinque gru mobili in dotazione.
"Terminal San Giorgio guarda al futuro con ottimismo tanto da aver recentemente avviato un importante piano di investimenti di oltre sette milioni di euro, di cui l'ultima gru è solo una parte", spiega il terminalista in una nota. Più nel dettaglio "Due nuove reachstaker Hyster sono state acquistate negli scorsi mesi e, per quanto riguarda i trattori portuali, ai 18 attualmente a disposizione si affiancheranno altri sei nuovi Terberg entro il primo semestre 2018, così da essere pronti ad affrontare al meglio gli anni a venire, per i quali si prevede una ulteriore crescita del traffico ro-ro delle autostrade del mare. È in questo contesto che si inseriscono anche gli ulteriori e notevoli investimenti nel rifacimento delle banchine e la progettazione di un quarto ormeggio per navi ro-ro", spiega l'azienda.
Il terminal portuale controllato dal Gruppo Gavio con l'occasione evidenzia la "proattività nello sviluppare le proprie infrastrutture rispetto all'andamento dei volumi di traffico, in crescita continua dal 2006, anno di apertura, e con il 2017 che è stato un anno record in termini di crescita di traffici container e autostrade del mare saliti rispettivamente del 10% e del 14 % rispetto all'anno precedente". A ciò si sommano 47mila automobili nuove oltre a circa 60mila tonnellate di merci varie movimentate sulle banchine di ponte Somalia e ponte Libia. "Un numero su tutti: siamo passati dalle iniziali 137 navi alle attuali 900 per anno e i nostri investimenti crescono di conseguenza", sottolinea Maurizio Anselmo, amministratore delegato di Terminal San Giorgio.

Nicola Capuzzo

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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