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Volpi investe 62 milioni nel Terminal Intermodale Adriatico

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Entro la fine del 2017 la Orlean Invest Holding completerà l'acquisto dell'Interporto Venezia dal fallimento del Gruppo De Vecchi.


Venezia Porto Marghera tramontoGabriele Volpi, imprenditore italiano che ha fatto una fortuna con la logistica a supporto dell'industria oil&gas in Nigeria, ha messo a segno un altro importante affare in Italia dopo i recenti investimenti fatti su Banca Carige di cui attualmente controlla il 6% (e dove si accinge a salire al 9,99% dopo l'aumento di capitale). L'imprenditore ha deciso d'investire oltre 60 milioni di euro per rilevare la società Interporto di Venezia attualmente in concordato preventivo. Lo conferma il liquidatore della procedura, Umberto Lago, spiegando che l'unica offerta arrivata al termine della procedura è quella del gruppo Orlean Invest Holding Ltd, che fa capo appunto a Gabriele Volpi.
Dai documenti della procedura si apprende che circa 24 milioni sono per il concordato di Interporto Venezia, 23,5 milioni per il concordato di Sonora Srl, 6 milioni per i beni immobili facenti capo a Interporto Venezia, 2,85 milioni per i beni mobili facenti capo a Sonora, 7 milioni per la partecipazione che Interporto verrebbe a detenere nella newco Terminal Intermodale Adriatico a seguito del conferimento del ramo d'azienda e altri 4,65 milioni per la partecipazione della società Cia in Terminal Intermodale Adriatico.
Ora i liquidatori dovranno firmare con l'aggiudicatario i contratti per la cessione dei beni, incassando il corrispettivo pattuito per arrivare al completamento della vendita entro la fine di quest'anno. Il concordato di Interporto di Venezia e delle altre società collegate deriva dalle difficoltà finanziaria del Gruppo De Vecchi attivo nel settore portuale a Marghera ma gravato da debiti per oltre cento milioni di euro che alcuni anni fa l'hanno costretto a ricorrere al concordato preventivo per le varie aziende controllate.
Il gruppo che fa capo a Gabriele Volpi rilevando questo interporto mette le mani su un terminal intermodale che sorge su 240mila metri quadrati di aree nel porto di Marghera con una banchina da 500 metri affacciata sul canale ovest dello scalo. L'infrastruttura è dedicata in particolare all'imbarco e sbarco di merci varie, rinfuse, prodotti siderurgici ed è dotata anche di un raccordo ferroviario interno collegato con la rete nazionale. L'area è posta in prossimità dell'aeroporto di Venezia e soprattutto delle maggiori arterie stradali e autostradali italiane nonché dei due corridoi infrastrutturali europei Berlino-Palermo e Lisbona-Kiev.

Nicola Capuzzo

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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