TrasportoEuropa

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Gioia Tauro punta al raddoppio

E-mail Stampa PDF

Gioia Tauro MCT altoNei giorni scorsi il Gruppo Contship Italia, azionista al 33% del Medcenter Container Terminal, ha riconfermato la propria volontà di investire sullo scalo calabrese, precisando però che "le misure chieste da anni devono diventare operative con urgenza".

La controllata del Gruppo tedesco Eurokai ha aggiunto che Gioia Tauro è l'unico porto italiano veramente pronto per il futuro: il terminal Mct ha già disponibilità di mezzi e banchine per movimentare il doppio dei 2,3 milioni di teu movimentati nel 2011. "Gioia Tauro non ha bisogno di ulteriori mezzi e banchine, ma ha bisogno di traffico" è scritto in una nota della società terminalistica che prosegue così: "Contship ininterrottamente pubblicizza i 18-16 metri di fondali e gru capaci di operare sino a 23 file di contenitori, ovvero l'unico porto nel Mediterraneo in grado di operare già oggi tre navi da 14mila teu in contemporanea. Il porto di Gioia Tauro non è in concorrenza con altri porti italiani, ma con i porti della sponda sud del Mediterraneo. Il gruppo da anni chiede senza successo misure di supporto che permettano di attrarre nuovi clienti in un contesto di concorrenza distorta, che vede i porti del Nord-Africa avvantaggiarsi di un costo del lavoro molto inferiore e regimi fiscali molto più vantaggiosi".

Intanto, lo scalo calabrese si attrezza per funzioni di gateway e logistica ed ha compiuto un passo in avanti verso l'intermodalità ferroviaria. Dopo anni di discussioni e convegni, si è finalmente arrivati alla decisione di potenziare il collegamento alla rete ferroviaria nazionale dello scalo hub di transhipment più importante d'Italia. Uno studio di fattibilità appena reso pubblico prevede la creazione di nuove aree autonome per le attività di terminal ferroviario, la realizzazione di piazzali, di nuove strutture (uffici e capannoni) e di quattro nuovi binari da utilizzare per la formazione dei convogli e per la movimentazione delle unità di carico. Un unico soggetto dovrà accentrare alcune funzioni base come la gestione dell'infrastruttura e delle attività operative.

Secondo lo studio elaborato da ECBA Project, il mercato potenziale del terminal intermodale in base ai traffici del 2010 (1,028 milioni di teu) si fonda su una stima della domanda di poco superiore ai 100mila teu. Per quanto riguarda le tempistiche per la realizzazione dell'opera, secondo lo scenario pessimistico (con un tasso di crescita del mercato pari all'1,75%) l'entrata a regime dell'infrastruttura si avrebbe tra 20 anni, mentre quello più ottimistico (un tasso di crescita pari al 4,75%) ridurrebbe il termine a 10 anni.

Per quanto riguarda i costi, lo studio di fattibilità prevede alcuni investimenti infrastrutturali: il costo della realizzazione di piazzali e reti ammonta a 7,6 milioni di euro, per gli edifici e i capannoni sono stati preventivati 4,9 milioni, mentre le strutture ferroviarie dovrebbero costare circa 7,5 milioni di euro. Complessivamente, l'opera dovrebbe richiedere investimenti pari a circa 20 milioni di euro. Non è ancora chiaro se e quale sarà il contributo pubblico all'opera, che potrebbe essere realizzata anche tramite una collaborazione pubblico-privato. Spetterà all'Autorità Portuale il compito di indire una gara pubblica comunitaria per individuare i soggetti interessati a investire nella realizzazione del progetto.

Nicola Capuzzo

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata

 bottone newsletter piccoloVuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter bisettimanale con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!


 
Letture:: 3413

newsletter_bottone

Iscriviti alla nostra Newsletter: riceverai nella tua casella di posta elettronica l'elenco con link delle ultime notizie pubblicate su TrasportoEuropa.

Informativa sulla privacy

Trasportonline banner ottobre 2017

Ricerca


Imprese

Camion ibrido alla conquista delle città


Fuso Canter Hybrid mareLa giapponese Fuso, del Gruppo Daimler, ha in listino il Canter Eco Hybrid, un autocarro con massa complessiva da 3,5 a 8,55 tonnellate che utilizza la trasmissione ibrida diesel-elettrica,...

j4age component required, but not installed