Lo scalo marittimo di Le Havre e quelli fluviali di Rouen e Parigi hanno siglato un accordo nell'ambito del programma Gran Paris per sviluppare i traffici merci tra Francia e Cina. Avviate quattordici rotte con porti cinesi.
L'alleanza fluvio-marittima francese vuole porsi come alternativa ai porti più settentrionali nella movimentazione di merci provenienti dalla Cina. Negli ultimi quattro anni, i terminal container di Le Havre mostrano una crescita annuale dell'import cinese del venti percento. Inoltre, un terzo della merce movimentata complessivamente dai tre scali di Le Havre, Rouen e Parigi (pari a 94 milioni di tonnellate) proviene dal Paese asiatico.
L'intesa prevede il potenziamento del porto interno di Rouen, che si trova lungo la Senna a 120 chilometri dalla foce, che potrà ospitare navi fino a 58mila tonnellate. Inoltre, saranno adibiti ad attività logistiche ed industriali 14mila ettari di terreno che circondano lo scalo. Ma la caratteristica che dovrebbe maggiormente attrarre gli investitori cinesi è la possibilità di accedere, sempre attraverso la Senna, alla regione di Parigi, che complessivamente conta circa 25 milioni di consumatori. Questo accordo rientra nel programma Grand Paris, che ha lo scopo di sviluppare l'asse della Senna, formato dai porti di Le Havre, Rouen, Caen e Parigi.
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