Si complica la vicenda che riguarda Deiulemar Compagnia di Navigazione, la società armatoriale di Torre del Greco alle prese in questi giorni con la richiesta di migliaia di risparmiatori che chiedono il rimborso dei certificati obbligazionari emessi negli anni passati per diverse decine di milioni di euro.
La società si è chiusa nel silenzio (anche se pare che i vertici siano stati convocati dalla Consob) mentre cresce il nervosismo di chi si è prima sentito dire che le cose andavano bene e la società era solida, poi ha dovuto leggere sui giornali che alcuni contratti di noleggio delle navi venivano ricontrattati e ora sono in attesa di poter riavere i soldi che avevano ‘prestato’ alla compagnia negli anni passati. Le prime richieste di rimborso erano state rimandate a fine gennaio perché si sospettava ci fossero in giro certificati obbligazionari falsi e che questo comportasse un preciso censimento degli obbligazionisti con in mano un titolo valido. Censimento, però che è stato ulteriormente rimandato e dovrebbe tenersi in questi primi giorni di febbraio.
Nel frattempo, Paragon Shipping, la società greca quotata in Borsa e proprietaria di una delle navi prese in charter da Deiulemar, ha comunicato di non voler accettare la ricontrattazione dei noli offerta dalla controparte e di volersi riprendere immediatamente la nave riservandosi però di agire in via giudiziale per vedere tutelati i propri diritti economici conseguenti al contratto di time charter firmato anni addietro. Una notizia accolta con sfavore dagli analisti, che hanno immediatamente trasformato i suggerimento d’investimento su Paragon Shipping da “Buy” e “Sell”, perché l’interruzione del contratto con Deiulemar farà mancare entrate importanti nel bilancio 2012 della shipping company greca.
Intanto Deiulemar Shipping, l’altra società fondata e controllata dalle nuove generazioni delle famiglie Lembo, Iuliano e Della Gatta, ha voluto ribadire in una nota inviata alla stampa che l’acquisto del ramo d’azienda Ledi Shipping Srl dalla Deiulemar Compagnia di Navigazione Spa è stato svolto a fronte di un regolare pagamento per i beni acquisiti. Elio Spagnuolo, amministratore unico della Deiulemar Shipping ha così commentato: «Ci dispiace molto dover constatare le reazioni negative di alcuni proprietari delle navi date in charter, la nostra operazione viene erroneamente vista con sospetto ma è assolutamente evidente il contrario». E questo per tre motivi: «l’operazione che riguarda Ledi Shipping è stata completata solo a dicembre 2011 ma gli accordi erano stati conclusi a luglio dello stesso anno, vale a dire ben sei mesi prima del passaggio formale; Deiulemar Shipping ha effettivamente pagato oltre 27,3 milioni di euro per questa società secondo quanto stabilito da una perizia che non può certo essere considerato un prezzo di favore. Infine – conclude la nota - il pagamento di tale cifra da parte della Società Deiulemar Shipping Spa non ha indebolito la Società Deiulemar Compagnia di Navigazione Spa, ma al contrario ha avuto una notevole iniezione di liquidità. Ribadiamo ancora una volta che la Deiulemar Shipping ha assoluto interesse che la Deiulemar Compagnia di Navigazione riesca a risolvere i suoi problemi finanziari e continuare con successo le sue attività».
Nicola Capuzzo
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