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Sciopero nazionale marittimi il 24 luglio 2019

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Nell'ambito dello sciopero rproclamato per l'intero comparto del trasporto merci e passeggeri, i sindacati confederali hanno chiamato al fermo anche i lavoratori del mare. Ecco le motivazioni e le modalità di partecipazione.


Nave manovre gomeneFilt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiamano anche i marittimi allo sciopero nazionali dei trasporti del 24 luglio, una categoria che sta vivendo una fase di rinnovo contrattuale. Ma sul tavolo le tre sigle pongono anche altre questioni specifiche per il mare, come le nuove norme tecniche ritenute "troppo stringenti", citando come esempio i corsi di aggiornamento obbligatori per gli ufficiali di coperta e di macchina: "Come organizzazioni sindacali, fin dal 2016, abbiamo esposto al ministero le nostre perplessità, avvertendo che la scadenza dei certificati richiesti per lo svolgimento dell'attività marittima, avrebbe provocato problemi soprattutto ai marittimi italiani, a causa dei ritardi con cui è stata adeguata la legislazione italiana alle norme internazionali (dal 2010, si è aspettato il marzo 2016 per fornire le indicazioni sulla tipologia di formazione richiesta) e della eccessiva rigidità con cui poi lo stesso ministero ha recepito le norme", scrivono in una nota che conferma lo sciopero.
Un'altra richiesta è l'emanazione dei Decreti attuativi sul collocamento della Gente del Mare, riformato con il Decreto 231/2006 e la cui gestione è demandata alle Capitaneria di Porto. Una situazione che "non risulta più rispondente alle esigenze del mercato marittimo ed ha urgente bisogno di essere riformata". Per esempio, il reclutamento viene svolto tramite la chiamata della Capitaneria, che non usa sistemi telematici. Ci vuole, spiegano i sindacati "un'anagrafe nazionale aggiornata in tempo reale con la registrazione di tutte le certificazioni in possesso" per permettere ai soggetti interessati di avere le informazioni in tempo reale. Inoltre, questa situazione non permette di avere statistiche aggiornate sulla disoccupazione. Un terzo tema all'ordine del giorno è la richiesta d'inserire nei prossimi bandi di gara per assegnare le concessioni marittime una clausola sociale per permettere che i dipendenti possano proseguire il lavoro se cambia la società che ottiene la concessione. Ciò va unito al riconoscimento di lavoro usurante per i marittimi.
Le tre sigle hanno comunicato le modalità dello sciopero. Per quanto riguarda i collegamenti con le isole, il personale amministrativo si fermerà per l'intero turno, mentre quello viaggiante si fermerà mezz'ora prima delle partenze del 24 luglio, dalle 00.00 alle 24.00, escludendo i servizi essenziali previsti dalla Legge 146/1990. Il personale delle navi traghetto e da carico presenti nei porti nazionali potrà ritardare di 24 ore la partenza. Gli amministrativi, gli operai, gli addetti alle biglietterie si asterranno otto ore, mentre il personale dei servizi tecnico-nautici (tra cui rimorchio, pilotaggio e ormeggio) si fermeranno per l'intero turno per un massimo di dodici ore.

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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