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Cina, Turchia, Austria e Danimarca convergono su Trieste

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Alla vigilia dell'accordo sulla Belt and Road, indiscrezioni su cessione dell'intero molo VI a Ekol mentre Öbb rafforza il trasporto merci. Intanto la città celebra 300 anni del porto franco.


Trieste porto alto-mareIl 18 marzo 2019, il porto di Trieste è al centro di una notizia ufficiale e di un'indiscrezione. La prima riguarda il passato del porto giuliano, perché iniziano le celebrazioni per l'istituzione del Porto Franco di Trieste da parte dell'Imperatore Carlo VI, avvenuta il 18 marzo 1719. "Un evento che ha mutato per sempre la storia della città, rendendola da subito punto strategico nelle relazioni commerciali tra Vecchio Continente e Oriente e attirando nel corso degli anni l'insediamento di importanti realtà economiche", spiega l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale illustrando un calendario di eventi per celebrare i tre secoli, che servirà "non solo per ricordare, ma anche per riflettere sulla natura e sulle prospettive del porto e della stessa città di Trieste". A questo nucleo tematico si aggiungono numerosi momenti di intrattenimento culturale, musicale, teatrale e attività dedicate ai più piccoli. Il calendario è online su un sito web dedicato all'indirizzo https://portoftrieste300.ccom.
Ma notizie ancora più importanti arrivano dal versante imprenditoriale. Un articolo pubblicato il 18 marzo dal quotidiano Il Piccolo afferma che lo spedizioniere Francesco Parisi intende uscire dalla gestione del Molo VI, lasciandola completamente nelle mani della società turca Ekol, con cui è attualmente associato nella società Europe Multipuropose Terminals, che ha la concessione del terminal. Il quotidiano inserisce in questa partita anche l'ingresso della cinese China Merchands Group in Piattaforma Logistics Srl tramite l'acquisto, da Parisi e da Icop, della maggioranza delle quote della società Docks San Servolo.
Ma l'acquisizione dell'intero capitale di Emt da parte di Ekol potrebbe essere solo il primo passo di un'operazione più complessa. Infatti, sempre il quotidiano triestino pubblica oggi un'altra indiscrezione: una volta acquisito l'intero capitale di Emt, la Ekol potrebbe cederlo a una cordata formata dalla società logistica danese Dfds e dalla turca UN Ro-Ro, che già usano il Molo VI come attracco dei loro traghetti. Queste due società hanno già la maggioranza della Samer Seaports and Terminal, che gestisce il Molo V e la Riva Traiana. In futuro, il quotidiano ipotizza quindi una fusione tra i due terminal.
Sul versante terrestre, la compagnia ferroviaria austriaca Öbb ha firmato due dichiarazioni d'intenti con l'Autorità portuale per intensificare i collegamenti dei treni merci dal prossimo aprile. Lo afferma l'emittente radiotelevisiva Orf. Da alcuni mesi, la ferrovia austriaca sta potenziando la sua presenza nel porto giuliano. Nel giugno del 2018 ha aperto un ufficio di rappresentanza al porto e lo scorso febbraio ha avviato un collegamento diretto con Duisburg.

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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