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Il camion inquina nove volte di più della nave

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Secondo Della Valle di Grandi Navi Veloci, il tempo concesso e il quadro regolatorio per rispettare nuovi standard di emissioni del trasporto marittimo sono insufficienti per le compagnie di navigazione.


Grimaldi Eurostar Roma banchina BarcellonaIl costo delle esternalità negative prodotte da un camion per ogni chilometro percorso è nove volte superiore rispetto a quello generato da una nave per lo stesso percorso e per la medesima quantità di merce trasportata. Lo ha detto ad Amsterdam in occasione dell'ultimo Ferry Shipping Summit il business development manager di Grandi Navi Veloci, Matteo Della Valle, parlando delle sfide che il comparto dei traghetti dovrà affrontare nel prossimo triennio.
Il rappresentante della compagnia di navigazione genovese durante la sua presentazione ha illustrato delle statistiche secondo le quali ogni chilometro percorso da un camion genera esternalità negative pari a 45,14 euro, mentre la nave appena 5,67 euro. Fra queste esternalità rientrano inquinamento dell'aria, incidenti, congestione del traffico, rumore e gas serra. L'analisi in questione prende in considerazione una nave ro-ro in grado di trasportare 100 veicoli con capacità pari a 17,1 tonnellate ciascuno.
GNV nel 2018 compie 25 anni d'età e la compagnia ha "festeggiato" questo anniversario regalandosi una commessa (firmata lo scorso 14 febbraio) per la costruzione in Cina di due (con opzione per ulteriori due) traghetti predisposti alla navigazione con alimentazione a Gnl e in grado di trasportare 2.500 passeggeri e 3765 metri lineari di carico rotabile. La prima unità sarà consegnata a novembre del 2020.
Della Valle, durante la sua esposizione al Ferry Shipping Summit, ha posto l'accento sul fatto che la compagnia considera "sbagliato imporre limiti (di emissioni, ndr) alle imprese marittime private senza un supporto alla conversione delle navi. L'attuale tonnellaggio attivo sul mercato non è obsoleto e il tempo concesso per rimpiazzare la flotta attuale con nuove navi non è abbastanza". Dal 2020, infatti, tutte le navi dovranno abbattere le emissioni di zolfo contenute nei carburanti al di sotto dello 0,5%. A queste problematiche il manager di GNV ha aggiunto il fatto che "non c'è una normativa e un quadro regolatorio chiaro".

Nicola Capuzzo

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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