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La situazione delle rotte container tra Italia e Usa

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Rispetto alle principali rotte commerciali est-ovest, il trade transatlantico ha goduto nell'ultimo anno della maggiore stabilità di volume e noli, nonostante la relativa instabilità dell'ultimo trimestre sulla rotta export, per i(picchi di ottobre e novembre 2017.

NewYork porto chiatta carri ferrovia statua libertàSecondo dati Drewery, la rotta Rotterdam-New York si attesta ad una spot rate di 1.824 dollari (dati aggiornati a fine gennaio 2018) e 409.519 teu (dati Container Trade Statistics di ottobre 2017) e ci sarebbero segnali di stabilità e moderata crescita per il breve e medio periodo, complice anche la fase di crescita del Pil dell'eurozona del 2,9% nel 2017. Il motore trainante dell'export europeo è costituito dal comparto automobilistico, che fornisce componenti all'industria d'assemblaggio messicana, settima produttrice di vetture al mondo e prima verso gli Usa. Altri importanti settori dell'export europeo sono il chimico-farmaceutico, quello dei macchinari e dell'aeronautica.
Data la positiva congiuntura, anche la rotta tra Mediterraneo e Nord America beneficia di maggiore stabilità e volume, con Italia e Spagna che dopo decenni registrano una crescita di out-put industriale (+4,4% secondo dati Istat di Settembre 2017). L'Italia, in particolare, ha registrato un volume di affari in export con il Nord America pari a circa 60 miliardi di dollari, ossia l'11% del totale export dell'Italia verso il resto del mondo (9% Usa e 2% tra Messico e Canada).
L'import dalla regione Nord Americana verso l'Europa è su livelli più moderati, sia in termini di volume che di valore delle merci (dalla regione si esportano soprattutto beni primari o semi-lavorati come resine, cellulosa e prodotti forestali). Sulla rotta New York-Rotterdam la spot rate a fine gennaio si attesta a 502 dollari per quaranta piedi mentre il volume è di 228.489 teu (dati Container Trade Statistics di ottobre 2017).
L'offerta delle compagnie di navigazione sulla rotta dall'Italia verso il Nord America rispecchia l'attuale aggregazione del settore su scala mondiale con servizi settimanali e rotazione tra i 35 e i 49 giorni per la costa est degli Stati Uniti e Golfo del Messico e tra i 70 e 77 giorni per quelli con destinazione finale California via Panama.
In particolare, i collegamenti della 2M (Maersk + MSC) offrono servizi settimanali da Gioia Tauro, Napoli, Livorno, La Spezia e Genova verso New York, Boston, Baltimora, Norfolk, Savannah, Charleston e ritorno e da Gioia Tauro, Napoli e La Spezia verso i porti del Golfo (Port Everglades, Vera Cruz, Altamira, Houston, New Orleans, Miami) con navi da 6600 teu.
I due principali concorrenti, Ocean Alliance (CMA CGM, COSCO, OOCL con slot charter di Evergreen e APL) e The Alliance (K-Line, NYK, MOL a partire da febbraio sotto il nome O.N.E. con slot charter di Hapag Lloyd, Zim e Yang Ming) offrono i porti alternativi di Salerno, Livorno e Genova con porti di arrivo New York, Norfolk, Savannah, Miami per la prima e New York, Baltimore, Norfolk e Savannah per la seconda con navi da 4500 teu.
Hapag Lloyds, con slot chartering ad Hamburg Sud, Zim e CMA, offre una alternativa a 2M sul Golfo del Messico dai porti di Cagliari, Livorno e Genova con destinazione Caucedo, Miami, Vera Cruz, Altamira, Houston e New Orleans. Al momento MSC e Hapag Lloyd, con chartering ad Hamburg e Zim, sono le uniche due compagnie ad offrire un passaggio diretto verso i porti del Nord Pacifico (Long Beach, Oakland, Seattle, Vancouver) via Panama, con rispettivamente dieci navi da 9000 teu per MSC e 11 da 4500 per Hapag. Unico out-sider negli schemi globali delle alleanze la Grimaldi, che con servizio di trasbordo ad Anversa offre da Salerno e Livorno spazio con-ro (container + roll on roll off) con destinazione Halifax, New York, Baltimore, Norfolk, Charleston, Miami e Houston.
In conclusione, la nostra istantanea 2018 sul trasporto container tra Italia e Nord America è, con le dovute cautele, moderatamente positiva. Una stabilità dei noli, accompagnata ad una certa ripresa dell'eurozona sembrerebbe suggerire nel medio periodo opportunità di crescita per trasportatori e spedizionieri attivi sulla tratta dall'Italia. Dal punto di vista delle compagnie di navigazione, l'attuale assetto tripolare tra MSC e Maersk, lasse CMA-COSCO-OOCL e quello ONE-Hapag sembrano suggerire una certa stabilità dell'offerta, con potenziali effetti benefici sugli utenti in termini di stabilità delle rate e di affidabilità del servizio.

Piergiuseppe Paternó

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