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Stefano Messina spiega la strategia di AssArmatori

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Il presidente della nuova associazione degli armatori pone fra i primi temi da affrontare il rinnovo del contratto nazionale dei marittimi e degli amministrativi e annuncia un incontro con Confitarma.


StefanoMessina fntNicola CapuzzoAll'indomani della nascita di AssArmatori una cosa sembra certa: il legame con Confitarma sarà stretto. Lo annuncia Stefano Messina, presidente della nuova associazione aderente a Confcommercio, che non nasconde la delusione personale per non essere stato designato l'anno scorso alla presidenza di Confitarma, ma si dichiara pronto a voltare pagina e a collaborare con Mario Mattioli, vertice di Confitarma, per l'interesse comune dell'armamento italiano.
"Non c'è dubbio che un anno fa, a quest'ora, credevo che probabilmente sarei stato eletto al vertice di Confitarma ma le idee che ho oggi sono le stesse di allora. Il programma e le idee fondanti del piano di AssArmatori sono uguali perché ho una visione tendente allo sviluppo e alla crescita del nostro paese e non al protezionismo", afferma dice Messina che aggiunge: "Incontrerò a breve il presidente (di Confitarma, ndr) Mattioli, che ritengo una persona seria. Un anno fa io per primo, come tanti, erano convinto che sarei stato il presidente, non è accaduto, non importa, non c'è rancore personale, però lo incontrerò perché penso che su tanti temi dovremo lavorare insieme. Primo fra tutti quello del mercato del lavoro. Abbiamo dei contratti collettivi nazionali degli amministrativi e dei marittimi scaduti il 31 dicembre, c'è un grande lavoro da fare e credo che dovremo farlo insieme per il bene del settore. Non credo che terremo tavoli separati".
Il numero uno dell'associazione nata in seno a Confcommercio auspica che "su tutti i temi si lavori insieme", compreso quello molto delicato del Registro Internazionale che negli ultimi due anni è stato messo nel mirino dal suo associato Vincenzo Onorato e che ha prodotto la cosiddetta "legge Cociancich" attualmente in stand-by in attesa di un parere da Bruxelles.
"Non è nostro obiettivo entrare nelle relazioni fra i singoli associati. È un problema quotidiano, che ha generato problemi fra associati, ma un'associazione non nasce per dirimere problemi fra associati" è il commento di Messina in merito. "Un'associazione nasce per cercare di risolvere problemi strutturali, di competitività. Quindi non c'è una posizione in merito agli emendamenti prodotti da singole parti ma sarà un atteggiamento istituzionale e di relazione trasparente con gli organi legislativi e di governo per cercare di portare un contributo che rilanci maggiormente tutto il sistema infrastrutturali, armatoriale e portuale".
Messina spiega qual è l'obiettivo di fondo di AssArmatori, che giustifica anche l'ingresso di un operatore straniero come Msc: "Rendere competitivo il sistema nel suo insieme: il discorso del Registro Internazionale ve legato anche alla tematica di utenti di porti, che generino valore aggiunto nel Paese, indipendentemente dallo Stato di bandiera, quando portano sviluppo, investimenti e occupazione. Il tema del Registro Internazionale è uno dei più importanti che a breve tratteremo e abbiamo già qualche idea. Sono convinto che al riguardo ci sono forti convergenze anche con la Confitarma".
Messina descrive il suo programma di lavoro sottolineando che "non c'è una personalizzazione legata al sistema vecchio basato più sulle relazioni personali. Il mio è un approccio molto trasparente, nell'interesse di tutti e nel caso specifico delle aziende associate che rappresento. Ma una volta portate le istanze verificheremo che siano compatibili con l'interesse comune e non escludo anche di associati che legittimamente hanno scelto di rimanere in Confitarma".

Nicola Capuzzo

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio di Nicola Capuzzo
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