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Congestione di container al porto di Rotterdam

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Le attività in banchina faticano a tornare alla normalità, dopo l'intasamento di agosto, e il vicino scalo concorrente di Anversa ne approfitta, ricevendo portacontainer deviate dallo scalo olandese.


Rotterdam poto terminal container altoMetti il tradizionale picco estivo di volumi, navi portacontainer di dimensioni sempre maggiori e qualche terminal ancora impreparato a gestire flussi di merci così importanti in poche ora ed ecco che la tempesta perfetta del terminalismo portuale è pronta. A farne le spese è il primo della classe, vale a dire Rotterdam, il primo porto d'Europa per container movimentati.
Ad agosto, lo scalo olandese è stato vittima di una condizione di congestione tale per cui alcune compagnie di navigazione, prima tra tutte Hapag Lloyd, hanno dirottato i proprio servizi sul vicino scalo di Anversa, in Belgio, evitando lunghe attese delle navi in rada. Questa scelta è stata seguita anche da altri vettori, da ultimo i cinesi di OOCL che proprio in questi giorni hanno comunicato il trasferimento di alcuni servizi Asia-Europa da Rotterdam ad Anversa.
Dunque pare che i problemi ancora non siano stati del tutto risolti, nonostante il terminalista ECT Delta, insieme all'Autorità Portuale, ha cercato fin da subito di porre rimedio a questa situazione attivando servizi shuttle verso altri porti, dirottando navi sul nuovo complesso portuale di Maasvlakte o chiedendo supporto al vicino Rotterdam Container Terminal (RCT).
Secondo il colosso terminalistico ECT Delta, questa situazione di congestione delle banchine è stata causata dall'installazione di cinque nuove gru e altre macchine di piazzale, che hanno comportato limitazioni all'operatività della banchina. A questi fattori si è poi aggiunto l'arrivo ritardato di alcune navi madri portacontainer che hanno a loro volta fatto saltare la programmazione degli accosti e l'insufficiente disponibilità di portuali disposti a lavorare durante questi picchi.
Le ripercussioni sulla puntualità dei servizi di trasporto marittimo di linea sono state evidenti: secondo il software CargoSmart che analizza gli orari dei servizi offerti da venti compagnie globali, sulla rotta Hong Kong-Rotterdam solo il 37% dei collegamenti è stato puntuale nei mesi di luglio e agosto mentre lo stesso parametro è sceso al 29% per la linea Shanghai-Rotterdam.
L'entità dei ritardi accumulati dalle compagnie di navigazione è l'oggetto dell'analisi condotta anche da SeaIntel, che nel suo ultimo rapporto intitolato Global Liner Performance pone in evidenza i ritardi accumulati dal congestionamento registrato nei porti del Nord Europa (soprattutto Rotterdam) ma anche sulla costa ovest degli Stati Uniti. La ricerca di SeaIntel, basata su poco meno di 11mila accosti di portacontainer in giro per il mondo, ha visto scendere il tasso di puntualità dei servizi marittimi di linea dal 75,6% di giugno al 71,6% di luglio. Al vertice della classifica Top 20 ci sono Maersk Line, Hamburg Süd e Hanjin (i tre vettori più puntuali), mentre le tre compagnie di navigazione meno preciso nel rispetto dei giorni e orari di arrivo delle navi secondo SeaIntel sono Hyundai Merchant Marine, MOL e NYK.
Alan Murphy, chief operating officer di SeaIntel, afferma che nel breve termine la situazione non dovrebbe migliorare sensibilmente e sottolinea che i vettori globali hanno visto le proprie navi perdere progressivamente puntualità a causa del congestionamento dei porti del Nord Europa (Rotterdam e Amburgo) e della west coast statunitense (Long Beach, Los Angeles e Vancouver).

Nicola Capuzzo

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata

 


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