TrasportoEuropa

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Tar annulla multa Antitrust sulle tariffe per la Sardegna

E-mail Stampa PDF

Il Tribunale Amministrativo del Lazio ha accolto i ricorsi presentati dalle compagnie Marinvest, Snav e Grandi Navi Veloci contro la sanzione di 2,6 milioni di euro euro emessa nel giugno 2013 per un presunto cartello sulle tariffe di traghettamento verso la Sardegna. Il testo integrale della sentenza.


GNV Traghetto Suprema pruaLa sentenza del Tar Lazio, pubblicata il 7 maggio 2014, smonta la teoria dell'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, secondo cui le compagnie marittime avrebbero attuato nel 2011 un'intesa sui prezzi dei collegamenti tra continente e Sardegna. Nel testo della delibera, si legge che la sanzione è annullata per "Violazione e falsa applicazione dell'articolo 2 della l. 287/1990 e dell'articolo 101 T.F.U.E.; nell'eccesso di potere per irragionevolezza sulla sussistenza dei requisiti della pratica concordata secondo la giurisprudenza nazionale e comunitaria, nell'illogicità, contraddittorietà e ingiustizia manifesta; nel difetto d'istruttoria e nella carenza di motivazione".
Insomma, è una bacchettata verso l'Antitrust che non solo avrebbe male interpretato l'applicazione delle norme comunitarie sulla concorrenza, ma non avrebbe neppure dimostrato l'esistenza del presunto cartello dei prezzi: "In specie, l'Autorità, anziché spiegare perché gli aumenti del 2011 non potrebbero che esser frutto di una concertazione tra le imprese, si è limitata ad accusare le imprese, trasferendo su di loro l'onere di provare eventuali spiegazioni alternative; in seguito, quanto le stesse hanno presentato le loro osservazioni, l'Autorità le avrebbe sostanzialmente accantonate", si legge sulla sentenza.
Il Tar respinge anche la connessione tra l'aumento dei prezzi (il cui coordinamento non è dimostrato) e la privatizzazione della Tirrenia, perché la presenza di alcune società sanzionate nella CIN "da sola non dimostra alcun meccanismo di concertazione". E neppure considera come momento per la costituzione del cartello tariffario l'accordo siglato tra GNV e Moby sulle rotte Civitavecchia-Olbia e Genova-Porto Torre, che non è considerato restrittivo della concorrenza, bensì "soltanto occasione di contatto tra le parti". Spiega infatti in Tar che "Affinché, i contatti tra imprese possano assumere rilevanza sotto il profilo Antitrust e possano, dunque, dirsi qualificati, è necessario che gli stessi riguardino incontri nei quali emerga chiaramente che le parti intendessero concertare pratiche contrarie alla concorrenza".
Non essendoci quindi prova di un preciso accordo sui prezzi, non basta definire cartello il fatto che alcune società seguano l'andamento tariffario per "adattarsi intelligentemente al comportamento che i loro concorrenti tengono o presumibilmente terranno", purché, ovviamente, i concorrenti non abbiamo tenuto contatti per definire una precisa linea d'azione.
Il magistrato del Tar ritiene che l'unico dato "incontestabile" della decisione dell'Antitrust è che nel "Nel 2011 le tariffe dei traghetti per la Sardegna sono cresciute in misura assai sensibile, per la massima parte degli operatori: nel senso che l'utenza – e così i soggetti che le sono contigui, come le associazioni di consumatori e la Regione Sardegna – ha generalmente percepito l'aggravio come eccedente l'incremento annuale ragionevolmente atteso in quel tempo per prestazioni simili". Però, precisa il giudice "Non solo è problematico, ma addirittura impossibile, conoscere in dettaglio l'entità di tali aumenti, per compagnie, tratte, periodi dell'anno e tipologie di viaggio, e non solo per questo Collegio, ma per la stessa A.G.C.M." Il dato dell'aumento del 65% portato dall'Autorità non si riferisce all'aumento delle tariffe su specifiche tratte, ma all'aumento del ricavo medio unitario, un valore non ritenuto determinate dal Tar nello stabilire la presenza di un cartello.
In conclusione, quindi, il Tribunale Amministrativo accoglie il ricorso, precisando che "L'Autorità non è riuscita a dimostrare, nemmeno per presunzioni, la fondatezza della sua tesi, ovvero che gli aumenti di prezzi praticati dalle ricorrenti siano stati l'effetto di una pratica concordata". Sono quindi abrogate le sanzioni di 2.370.795 euro per Grandi Navi Veloci, 231.765 per Snav e 42.575 per Marinvest. Inoltre, l'Antitrust dovrà versare 20mila euro alle società ricorrenti, come compensazione delle spesi di giudizio, e rifonderle delle spese sostenute a titolo di contributo unificato.
SENTENZA TAR LAZIO SU TARIFFE DEI TRAGHETTI PER LA SARDEGNA

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata

 


  Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

 bottone newsletter piccoloVuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

 
Letture:: 3181

newsletter_bottone

Iscriviti alla nostra Newsletter: riceverai nella tua casella di posta elettronica l'elenco con link delle ultime notizie pubblicate su TrasportoEuropa.

Informativa sulla privacy

Trasportonline banner ottobre 2017

Ricerca