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Liguria, il tempo dei retroporti

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Procedono i progetti di Genova-Alessandria e La Spezia-San Stefano per valorizzare nuove aree destinate alla distribuzione dei container marittimi. Procede il terminal Maersk di Vado.
In poche ore giungono dalla Liguria tre importanti notizie per lo sviluppo dei porti liguri e, di conseguenza, del trasporto del Centro-Nord Italia. Il primo riguarda il capoluogo regionale: il Comitato portuale di Genova ha stabilito che il nodo ferroviario di Alessandria sarà il retroporto dello scalo ligure. A tale scopo, è già stata individuata un'area di 250mila metri quadrati, che potrà movimentare almeno venti treni al giorno. Il coordinamento per l'attuazione del progetto viene affidato a Slala (Società Logistica dell'Arco Ligure e Alessandrino), società fondata nel 2004 e partecipata da Camere di Commercio, Autorità portuali ed Enti locali liguri e piemontesi e presieduta da Fabrizio Palenzona.

L'obiettivo principale della nuova piattaforma sarà agevolare l'afflusso ed il deflusso dei container dai terminal portuali di Genova, attraverso un collegamento continuo di treni navetta. Quindi, si dovranno potenziare le infrastrutture ferroviarie tra le due città, con il contributo di rete Ferroviaria Italiana (FS). A tale proposito, segnaliamo che sono iniziati i lavori di riordino delle linee ferroviarie della zona di San Benigno, a Genova. Il completamento è previsto per maggio 2007 e prevede un costo di 1,4 milioni di euro. Inoltre, bisognerà intervenire anche sugli svincoli autostradali di Alessandria, perché aumenterà sicuramente il numero di camion portacontainer che faranno capo alla città.

In un'intervista all'Avvisatore Marittimo, l'assessore ai Trasporti della Liguria, Luigi Merlo, prevede un investimento di almeno dieci milioni di euro. E va oltre: candiderà alle FS il capoluogo ligure come sede della nuova società di logistica che dovrebbe sorgere unendo le risorse delle Ferrovie e delle Poste. È una proposta avanzata da Romano Prodi ad una recente assemblea di Confindustria sul trasporto. Merlo propone anche il superamento delle attuali Autorità portuali, che hanno competenze territoriali troppo ristrette rispetto alle attuali esigenze.

Anche La Spezia sta lavorando per il suo retroporto, che è stato individuato nella zona di Santo Stefano Magra. In questo caso, esiste già un grande scalo ferroviario, che però deve essere ristrutturato per consentire lo sviluppo di treni navetta con il porto ed il trasferimento di container su altri convogli ferroviari o su camion. A tale proposito, esiste un interessante progetto presentato dall'Autorità portuale della città.

Sul versante opposto dell'arco ligure, si registra un importante passo in avanti per la piattaforma logistica della Maersk a Vado Ligure. Dopo la presentazione del progetto al Consiglio comunale, avvenuta lo scorso 15 febbraio, ora la parola passa al Comitato portuale di Savona, che deve istruire il progetto. I passi successivi saranno l'accordo di programma e il bando di gara. La struttura potrebbe diventare operativa nel 2012. La piattaforma Maersk di Vado Ligure si estenderà su una superficie totale di 250mila metri quadrati e comprenderà anche le aree occupate attualmente dal terminal petrolifero e dal Tri. Maersk investirà nel progetto circa 80 milioni di euro.

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