La mattina del 9 gennaio 2012, l'aeroporto internazionale della capitale cinese ha bloccato o ritardato 155 decolli ed atterraggi a causa di una fitta nube di smog, che ha ridotto la visibilità a soli duecento metri. Nonostante le rassicurazioni delle autorità, fonti esterne definiscono pericoloso l'inquinamento atmosferico.
Nel pomeriggio, la nube artificiale si è dissolta, riportando alla normalità l'attività dello scalo, ma resta l'allarme in una città che ha nell'area metropolitana centinaia d'industrie ed alcune centrali elettriche alimentate a carbone, nonché un traffico stimato in cinque milioni di autoveicoli. E sulla rilevazione dell'inquinamento, ci sono differenti valutazioni tra il ministero dell'Ambiente cinese, che considera solo il livello delle polveri PM10, e l'ambasciata statunitense, che rileva anche quelle più sottili PM 2,5. Sulla base dei propri dati, l'ambasciata statunitense considera “pericolosa” la situazione ambientale di Pechino. © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata
- 10/01/2012 - Partono lavori per nuova area produttiva di Trento
- 09/01/2012 - Napoli carica i rifiuti sulle navi olandesi
.gif)









Sottoscrivi feed RSS
